Scattano le verifiche nei cantieri: stop al lavoro nero e all’evasione

In prefettura un tavolo per prevenire le infiltrazioni della criminalità nel settore e le attività illegali Calice (Cna): «Pescara in controtendenza, le imprese diminuiscono. Indispensabile la professionalità»
PESCARA. La prefettura di Pescara ha acceso un faro sul settore dell’edilizia che, nonostante la pandemia, è destinata a «riprendere pieno slancio», anche grazie agli incentivi governativi dell’ecobonus e del sisma bonus. Un faro che passa per il tavolo permanente sull’edilizia la cui prima riunione, presieduta dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, ha già consentito di mettere a fuoco alcuni obiettivi prioritari nell’azione da portare avanti. Al primo incontro, oltre ai rappresentanti delle forze di polizia, hanno partecipato i sindacati di settore (Fillea Cgil, Filca Cisle Feneal Uil), le associazioni datoriali e di categoria Ance e Cna, la Asl, l’Ispettorato del lavoro e la Cassa edile. E gli appuntamenti andranno avanti con cadenza mensile.
L’intenzione è di «monitorare la situazione della sicurezza e della legalità nel settore», che sta facendo registrare un boom di nuove imprese, in Italia. L’attenzione è alta perché è indispensabile «prevenire infiltrazioni della criminalità nell’economia legale, il lavoro nero e grigio, il dumping contrattuale, l’evasione contributiva e la concorrenza sleale», tutti rischi connessi al settore e alla moltiplicazione dei cantieri a cui si sta assistendo anche in provincia, spiegano dalla prefettura. Per questo si è stabilito di «potenziare gli strumenti di controllo della legalità». Un’attenzione «particolare», viene sottolineato dalla prefettura, va rivolta alla «formazione dei lavoratori, sia dal punto di vista professionale che sotto il profilo della sicurezza sul lavoro». Da questo punto di vista, oltre a puntare su un cambio di passo a livello culturale, il tavolo si attiverà per una «efficace e mirata azione di vigilanza e controllo».
Per quanto riguarda il capitolo della formazione il tavolo ha già individuato alcune iniziative da concretizzare a breve. Si è pensato, cioè, all’attivazione di «corsi di formazione professionale, che coinvolgeranno anche il consiglio territoriale per l’immigrazione, per incentivare l’ingresso nei cantieri di nuova manodopera qualificata».
Luci e ombre del settore e della sua espansione vengono tratteggiate da Silvio Calice, responsabile regionale Cna Costruzioni, che parte dai numeri abruzzesi dell’edilizia. Il settore conta 29.500 imprese – i dati sono aggiornati al 30 settembre 2021 – e rispetto al trimestre precedente si è registrato uno 0,50% in più. Una crescita c’è stata in tutto il paese: un vero e proprio boom si è verificato da nord a sud della penisola, con trentamila imprese nate in due anni (ventimila negli ultimi tre mesi) sulla scia del bonus che ora dà la possibilità di ottenere uno sconto in fattura. L’Abruzzo non è stato da meno ma Pescara risulta in controtendenza perché, contrariamente alle altre province, c’è stata una contrazione di 44 imprese e il dato complessivo segnalato dalla Cna è di 6.525 imprese del settore delle costruzioni, in provincia, di cui 2.052 artigiane.
La fotografia dell’esistente e le dinamiche dell’ultimo periodo nascondono «opportunità e minacce», come le definisce Calice. Tra le prime c’è «l’aumento del Pil, avvenuto grazie alle costruzioni e all’indotto», e poi con gli interventi in corso «si mette in sicurezza il paese dal punto di vista sismico e si riduce il consumo energetico, incidendo su una delle fonti principali di consumo, i condomini». Fin qui le opportunità.
Le minacce sono quelle legate a «un’errata applicazione dei contratti» ad alcune figure e all’impiego nei cantieri di personale non formato. Quindi «va rafforzata la formazione sulla sicurezza e si deve lavorare sulla professionalizzazione, che deve precedere l’inserimento sul posto di lavoro». Ci sono anche il pericolo del «lavoro nero, una piaga che c’è sempre stata», quello della «evasione contributiva e della concorrenza sleale». Delle azioni sono state ipotizzate e alcune già sono in fase di sperimentazione, come «il Durc di congruità, il badge di cantiere e il settimanale di cantiere», conclude. (f.bu.)
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