Scelta del medico, che inferno: file di ore e proteste dei cittadini

4 Ottobre 2019

Viaggio del “Centro” nel distretto di Pescara nord, ogni giorno solo i primi 80 utenti vengono serviti E la sede di via Rieti non garantisce più il servizio, al contrario di quanto annunciato dal sito della Asl 

PESCARA. Un'operazione che dovrebbe durare pochi minuti si trasforma in un'attesa estenuante di ore. È quanto accade tutti i giorni nel distretto sanitario di Pescara nord, per la scelta e la revoca del medico di base o del pediatra. L'ex clinica Baiocchi, lungo la Nazionale Adriatica, è attualmente l'unica sede alla quale rivolgersi per individuare o cambiare dottore.
Fino allo scorso mese di agosto, questo servizio veniva garantito anche nel centro erogativo di Pescara sud in via Rieti. Lo sportello, con due operatori, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12 e il martedì anche dalle 15 alle 17. Secondo un regolamento interno, vengono evase le richieste di 80 utenti ogni mattina e 40 nel pomeriggio. Il risultato è che, una volta esauriti i numeri messi a disposizione, (il che si verifica quasi sempre entro le 9 per i turni mattutini) non è più possibile mettersi in coda ed è necessario ritentare in un'altra occasione. «Ieri mattina sono venuto a informarmi», racconta un utente, David Luciani. «Ho visto che c'era una fila lunghissima e così oggi» (ieri per chi ci legge) «sono arrivato intorno alle 8,15 e avevo già una ventina di persone davanti». «Ieri è venuta mia figlia per richiedere il pediatra per mio nipote appena nato, ma avevano già tolto i numeretti», sottolinea un signore, «quindi oggi sono venuto io in aiuto da Vasto, ma ho scoperto che mancano dei documenti, quindi nulla di fatto». Diversi gli utenti che sono costretti a tornare più volte, chiedendo ferie o permessi al lavoro. «Questo è il terzo giorno di seguito che sono qui. I primi due non sono riuscito a prendere il numero. Oggi sono arrivato intorno alle 9 e ce l'ho fatta per un pelo. Il mio è stato il terzultimo biglietto che hanno distribuito», dice Cosimo D'Amico, che ha atteso il suo turno fino alle 12,15 circa. «I disagi sono molti, non solo per il limite numerico, ma anche per la lentezza degli sportelli». Stessa opinione per Simona Di Feliciantonio e Mauro Onorino, genitori per la seconda volta da una settimana: «In mezz'ora, hanno completato appena 3 persone. Siamo qui per il pediatra di nostra figlia. Avevamo letto gli orari sul sito della Asl. Ieri siamo stati all'ufficio di via Rieti e abbiamo scoperto, attraverso un cartello, che la richiesta poteva essere presentata solo a Pescara nord e così oggi siamo dovuti venire qui». Sul sito ufficiale sono indicate come operative entrambe le sedi e tra gli orari di apertura dello sportello di Pescara nord, è inserito anche il giovedì pomeriggio. Informazioni che creano non pochi disagi. «È assurdo che bisogna andare direttamente sul posto per scoprire attraverso un piccolissimo cartello che via Rieti non garantisce più questo servizio, mentre online non è comunicato», ribadisce Daniela Olivastri. «Mi sto trasferendo a Pescara da Modena, dove per la revoca del medico mi è bastata una semplicissima Pec. Qui è tutto lunghissimo, macchinoso e non c'è trasparenza. L'ufficio di via Rieti, a cui mi sono rivolta pochi mesi fa, era decisamente più efficiente. Le cose sono assolutamente peggiorate». «L'anno scorso ci ho impiegato appena una mezz'ora», ricorda Gianluca Adamo, che è riuscito a prendere il numero poco prima delle 9. «Sono di Alba Adriatica, ma vivo a Montesilvano, per cui ogni anno devo confermare il medico. La mia dottoressa mi ha detto di venire a Pescara nord». Al distretto nella ex clinica Baiocchi possono rivolgersi, infatti, non solo gli utenti di Pescara, ma anche quelli dei comuni limitrofi, con un notevole aumento dell'utenza e delle richieste.
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