«Scelta della Giunta comunque sbagliata»

Marcozzi, Pettinari e Paolucci: «Politicamente discutibile». Febbo e Caruso difendono la decisione
L’AQUILA. L'archiviazione del procedimento istruttorio ha suscitato reazioni in Regione sia da parte della maggioranza, sia dai banchi dell'opposizione. Per Sara Marcozzi, allora capogruppo del M5S e ora al Gruppo Misto, «nonostante l'archiviazione finale, dalla lettura del dispositivo non sembrano affatto fugati i dubbi che ho evidenziato sulla legittimità della procedura negoziata senza bando utilizzata per stipulare l'accordo, e sull'urgenza non dimostrata, quindi la mia denuncia era più che giustificata». Sull'evoluzione dei prezzi di cui parla la sentenze a all'aumento in positivo della reputazione del Napoli, Marcozzi afferma che «la Giunta regionale ha giocato d’azzardo scommettendo sul Napoli a mezzo procedura di dichiarata di dubbia legittimità e non dimostrata urgenza, ma alla fine sia stata graziata dalla fortuna. Contenti loro».
«Il tema della magistratura contabile», sottolinea invece Silvio Paolucci, capogruppo del Pd, «ha un suo percorso, che differisce da quello politico, per questo non sono intervenuto facendo un esposto. Detto questo, però, va sottolineato che, rispetto alle emergenze della nostra Regione, che sta affrontando uno shock energetico come tutti, tra imprese e cittadini, e ha l'esigenza di trovare risorse, una convenzione che mette comunque sul piatto 14 milioni e mezzo io la trovo una scelta fuori luogo, tanto che è chiaro come le priorità di questo governo regionale si invertano rispetto alle vere esigenze della nostra comunità».
«Il problema», anche per il vicepresidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari (M5S) «è sempre stato e rimarrà una scelta politica inopportuna. Non è una priorità: la priorità è mettere quei soldi nelle tasche delle piccole e medie imprese spalmandole su tutto il territorio regionale. Dirottare quei soldi tutti verso una comunità per finanziare una squadra di calcio è fortemente inopportuno. Contestiamo la scelta politica. Sto facendo una grande battaglia per contributi a fondo perduto contro il caro bollette. Quei soldi potevano integrare il provvedimento emergenziale per il quale è necessaria una somma di 50 milioni di euro». La pensa diversamente l'ex assessore al Turismo Mauro Febbo (Forza Italia) e tra gli accusati che parla di «effettiva utilità e convenienza per l'economia turistica del territorio e dell'intera regione». Secondo Febbo «i grillini non hanno considerato la ricaduta economica generata dalle migliaia di appassionati e tifosi». L'ex assessore ha inoltre parlato di «presenze turistiche dell'Alto Sangro quasi raddoppiate, così come la ricaduta occupazionale, che ha subìto un incremento del 150%». Per il sindaco di Castel di Sangro e presidente della provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, «oltre ad aver avuto ragione sul campo, oggi registriamo una vittoria anche sugli spalti. Spero che il provvedimento della Procura regionale della Corte dei Conti, sia sufficiente per archiviare le invettive che sin ora sono arrivate sull’iniziativa». (p.g.)

