Schianto dopo il lavoro, muore operaio

Tragedia a Penne. Fatale a Pietro Giannascoli, 56 anni, lo scontro frontale con un fuoristrada prima del ponte di Baricelle
PENNE. Un uomo di 56 anni di Castiglione Messer Raimondo, Pietro Giannascoli, ha perso la vita ieri pomeriggio, intorno alle 17,30, a seguito di uno scontro frontale avvenuto con la sua auto, una Punto Bianca, in zona Baricelle, tra Penne e Picciano. L’uomo, un operaio della ditta pennese “Il Campanile”, viaggiava in direzione Elice quando, poco prima del ponte di Baricelle, si è scontrato frontalmente contro un fuoristrada Suzuki Vitara guidato da un uomo di Penne (B.G.), che procedeva verso il capoluogo vestino.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Collecorvino, la Punto Bianca avrebbe percorso un tratto di strada invadendo la corsia opposta e senza frenare. Per l’operaio di Castiglione l’impatto frontale con la Suzuki è stato devastante. La Punto bianca, senza airbag, ha avuto la peggio.
I soccorritori arrivati immediatamente sul posto anche con l’elisoccorso, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo che è morto appena caricato sull’ambulanza. L’altro automobilista coinvolto nell’impatto, trasportato all’ospedale San Massimo di Penne per gli accertamenti e le cure del caso, non risulta in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri di Collecorvino, guidati dal maresciallo Francesco D’Orta, sia i militari di Penne, questi ultimi intervenuti come squadra di supporto per agevolare la viabilità rallentata dall'incidente.
All’obitorio dell’ospedale di Penne, intorno alle 19, il medico legale Giulia Cantagallo ha poi effettuato la ricognizione cadaverica sul corpo di Pietro Giannascoli e oggi si saprà se il magistrato disporrà l’autopsia.
Considerando la dinamiche dell'incidente, l’ipotesi più probabile secondo i carabinieri, è che l’uomo abbia potuto perdere il controllo del mezzo a seguito di un malore. Secondo la testimonianza di alcuni operai, colleghi di Giannascoli nella ditta pennese, il 56enne poco prima dell’incidente aveva telefonato al suo capo per confermare di aver portato a termine il lavoro della giornata. Entrambi i mezzi coinvolti nell'incidente, la Punto Bianca e la Suzuki Vitara, sono stati posti sotto sequestro in attesa di ulteriori verifiche.
Una tragedia che ha lasciato sotto choc Appignano, la piccola frazione di Castiglione Messer Raimondo dove Giannascoli era nato e viveva. Un nome, il suo, che in passato era stato legato alla fortuna dopo che con un Gratta e vinci, anni fa, riuscì a vincere una cifra importante pari a circa 100 mila euro. Una bella pagina della vita di un uomo abituato sempre a lavorare.
Di umili origini, da sempre impegnato in lavori duri, ultimamente Giannascoli lavorava per la ditta Il Campanile con sede a Elice, che opera nell’impiantistica elettrica, condizionamento e sistemi di sicurezza. Pietro non era sposato e viveva con i genitori Dante e Gemma, nella casa accanto a quella del fratello Enzo. Pietro lascia anche una sorella e un altro fratello, entrambi più piccoli, essendo lui il primogenito. Tutti sono rimasti sgomenti per la morte di Pietro, definito, da chi l’ha conosciuto, prudente nella guida, cordiale e calmo, legato alla famiglia ed estremamente umile.
(ha collaborato
Evelina Frisa)

