Schianto in moto, ore d’ansia per Matteo

2 Luglio 2021

Impatto contro un palo a Pianella. Il 18enne calciatore pescarese Serra è in Rianimazione, ferito l’amico che era con lui

PESCARA. Il Piaggio Liberty che finisce fuori strada, i soccorsi ai due giovani feriti, la corsa in ospedale e poi il ricovero. Da quel momento l’incredulità e il dolore di famigliari, parenti e amici, con la speranza e le preghiere, in un’attesa interminabile. L’incidente di due sere fa nella zona dell’intersezione tra le strade provinciali 20 e 45, nel territorio di Pianella, è arrivato come un fulmine a ciel sereno in una calda notte d’estate. Matteo Serra, giovane promessa del calcio, di Pescara, e M.D’A., di Pianella, entrambi diciottenni, che erano stati invitati a una festa, mercoledì sera viaggiavano su un Liberty 125.
La ricostruzione dei fatti è ancora in corso ma appare certo, per i carabinieri impegnati nei rilievi, che il mezzo sia finito contro un palo della segnaletica. Attorno alle 23.30 è uscito di strada, per motivi che non si conoscono, e ha preso in pieno il palo. Un urto violentissimo, con conseguenze gravissime per Serra.
Chi passava di lì si è accorto dell’incidente, si è fermato a prestare aiuto ai due diciottenni, ha lanciato l’allarme per il trasporto in ospedale, informando anche i carabinieri. Di lì a pochi minuti l’arrivo dei soccorritori, il trasferimento al pronto soccorso, i primi accertamenti e il ricovero in Rianimazione di Matteo Serra, che lotta per la vita e la cui prognosi è riservata. Per l’altro ferito, una volta conclusi gli esami, i medici hanno disposto il ricovero in Chirurgia toracica. Considerati i traumi che ha riportato, ne avrà per 60 giorni.
Intanto i carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno raggiunto il punto dello schianto ed eseguito i rilievi per chiarire le modalità dell’incidente e tentare di risalire alle cause, sempre che sia possibile, oltre a cercare di capire chi dei due ragazzi fosse il conducente del Liberty. E da questo punto di vista potranno rivelarsi utili eventuali testimonianze, semmai ce ne fossero.
Nel giro di poche ora la notizia ha raggiunto nella sua drammaticità, oltre ai famigliari dei due diciottenni, anche gli amici e tutto il mondo del calcio che ruota attorno a Matteo Serra, un esterno d’attacco del Pineto Calcio (serie D), che nei mesi scorsi ha giocato anche con l’Agnonese, per poi tornare nella sua città, a Pescara, dovendo frequentare le lezioni a scuola. È senza parole il direttore sportivo del Pineto Calcio, Roberto Giammarino, così come lo sono tutti i componenti della squadra e dello staff. «La squadra è stretta in preghiera per Matteo», dice Giammarino incredulo, addolorato, ma senza chiudere la porta alla speranza, che in queste ore viaggia di pari passo con il desiderio, fortissimo, che il calciatore possa farcela. «In campo è un ragazzo interessantissimo, come ragazzo è un giovane solare, educato, bravo», dice parlando del 18enne.
L’apprezzamento per le capacità di Matteo è cresciuto, nell’ultimo periodo, e durante la pandemia «è stato anche ad Agnone, in serie D, per poi rientrare a Pineto e finire il campionato con noi, in prima squadra». Mentre il Pineto Calcio si organizza per il ritiro, in programma il mese prossimo, sono arrivati segnali di «interessamento per Matteo dall’Aquila Calcio e anche Chieti lo voleva nel mini torneo. Insomma, è molto seguito», dice sempre Giammarino che sottolinea la dedizione del calciatore coinvolto nell’incidente stradale.
«Matteo si dà da fare, si impegna, si sacrifica perché ci crede e vuole arrivare. È un tipo volenteroso», anche se le sue ultime vicende sono state inevitabilmente segnate dal Covid. «Ha dovuto lasciare Agnone perché con la ripresa delle lezioni in presenza, doveva frequentare la scuola. Ed è tornato da noi, dove è stato fino all’altro giorno, a Notaresco, sugli spalti».
Difficile, impossibile, credere che d’un tratto il destino abbia preso una piega così atroce, per il 18enne. Un destino che non si accetta, non si può accettare, e di fronte al quale si spera in una sterzata in positivo.
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