Sci alpinismo e ciaspolate sulla Majella Madre

CARAMANICO TERME. Tutti pazzi per lo sci alpinismo. È lo slogan lanciato dai caramanichesi dopo il successo dello SkiAlp Open day, domenica scorsa, iniziativa a cura del Comune di Caramanico che...
CARAMANICO TERME. Tutti pazzi per lo sci alpinismo. È lo slogan lanciato dai caramanichesi dopo il successo dello SkiAlp Open day, domenica scorsa, iniziativa a cura del Comune di Caramanico che quest’anno ha visto la partecipazione di circa duecento cialpinisti e ciaspolanti da ogni parte d'Italia e dall'estero.
Felice il sindaco, Simone Angelucci che esalta «questa nuova e interessante passione sportiva, perché può portare buone opportunità di sviluppo per la montagna abruzzese». La coltre naturale di neve di Monte Rapina è stata il centro dell'interesse e, per un giorno, di grande lancio turistico della località montano della Majella che ha visto un intenso movimento di persone e organizzazioni con l'unione di diversi soggetti che si occupano, a vario titolo, della montagna: da Majambiente, che ha curato l'organizzazione e la promozione dell'evento, al Cai di Pescara, che da anni so affianca ail Comune nella gestione del rifugio Barrasso, con l’assistenza agli escursionisti e agli scialpinisti; dal collegio delle guide alpine, che ha curato l'accompagnamento degli sportivi, al Soccorso alpino e speleologico, stazione di Penne, che ha organizzato una dimostrazione di pronto intervento sulla neve e una lezione di sicurezza in montagna.
Per il delegato al Turismo Costanzo Sigismundi, «il Comune promuoverà l’offerta scialpinistica di Caramanico e del suo comprensorio attraverso iniziative che mirano a far conoscere questo aspetto della Majella ancora piuttosto sconosciuto. Contiamo molto su quello che offre la nostra montagna in inverno, una neve diversa, un modo più autentico di vivere la passione sportiva, non solo con lo scialpinismo, ma anche con le ciaspolate che stanno guadagnando sempre più il consenso di giovani e famiglie. Ogni settimana sono centinaia le persone che scelgono Caramanico Terme per camminare sulla neve e scoprire il silenzio della Majella Madre, avvistare cervi e caprioli sulla neve, ridiscendere in paese per trovare il calore del paese e della nostra buona cucina».
«Il comprensorio montano» aggiunge il sindaco «si presta molto a chi desidera praticare lo scialpinismo, sia a coloro che sono alle prime armi, sia a coloro che sono ormai esperti e vogliono vivere la montagna con esperienze più emozionanti. Non a caso, le prime esperienze di scialpinismo in Abruzzo sono nate proprio qui, oltre trent’anni fa».
Il Monte Rapina e Pescofalcone, il percorso Pianagrande Blockhaus, e altre rave della Majella e del Morrone sono frequentate da sempre più numerosi ma rispettosi visitatori provenienti da ogni parte d’Italia».
Walter Teti
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