Scienza e ricerca di qualità Arriva una laurea europea

31 Gennaio 2023

La D’Annunzio di Chieti-Pescara è una delle 10 università coinvolte nel progetto Finanziamento di 15 milioni. Il prof Costantini: «Puntiamo sull’innovazione»

L'AQUILA. Tre anni di intenso lavoro. Un percorso di studi e ricerca che ha portato l’Università "D’Annunzio" di Chieti-Pescara ad ottenere un finanziamento da 15 milioni di euro dall’Unione Europea. «È un inizio di cammino molto importante», sottolinea il rettore Sergio Caputi, «che vede la nostra università protagonista in Europa. Siamo entrati in un circuito per mettere a punto un lavoro che ha lo scopo di uniformare i vari programmi tra i diversi paesi europei. Si tratta di un percorso che darà sicuramente ottimi frutti».
«La base per costruire i presupposti che porteranno alla realizzazione di un'università europea», spiega il responsabile dei rapporti con la stampa dell'ateneo, Maurizio Adezio. Il progetto, denominato Ingenium, è un’alleanza transnazionale composta da dieci università che vede insieme l’Università di Oviedo (Spagna), l’Université de Rouen Normandie (Francia), il Karlsruhe Institute of Technology (Germania), il Munster Technological Institute (Irlanda), l’University of Skövde (Svezia), la South-Eastern Finland University of Applied Sciences (Finlandia), la Sofia Medical University (Bulgaria), la Gheorghe Asachi Technical University of Iasi (Romania) e la University of Crete (Grecia). Dal 24 al 26 gennaio scorsi, ad Oviedo, in Spagna, si è svolto il Kick off meeting di Ingenium, alla presenza del rettore della locale Università e dei rappresentanti degli altri atenei coinvolti per discutere l’implementazione del progetto nei prossimi quattro anni. La cerimonia di apertura dell'incontro è stata presieduta dal rettore dell’Università di Oviedo, Ignacio Villaverde, e dal presidente del Principato, Adrien Barbon, che hanno sottolineato la valenza del progetto. Un'iniziativa che prende le mosse da una delle priorità dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027: la creazione di 60 Università Europee. Le “European Universities” apriranno la strada all’università del futuro, promuovendo i valori e l'identità europei e rivoluzionando la qualità e la competitività dell'istruzione superiore europea. Per l’Università Chieti-Pescara, lo sviluppo del progetto è coordinato dal professor Marcello Costantini con un gruppo di lavoro composto dalle professoresse Francesca Ferri, Enrichetta Soccio, Francesca Scozzari, dal professor Maurizio Bertollo e dal dottor Glauco Conte, responsabile del Settore internazionalizzazione ed Erasmus.
«Lo scopo di Ingenium», spiega il professor Costantini, «è di consolidare e istituzionalizzare la cooperazione internazionale tra i partner in didattica, ricerca e terza missione, inclusa la transizione ecologica. Ingenium sarà in grado di rilasciare titoli di studio europei, aumentare la competitività della ricerca nello spazio europeo e, al tempo stesso, le sinergie tra università e mondo del lavoro non solo nei contesti locali, ma a livello internazionale». Ingenium punta «a realizzare il più grande campus universitario europeo, frutto della somma dello sforzo collettivo delle dieci istituzioni partner. Una grande università europea, che rappresenti un punto di riferimento internazionale in innovazione, pensiero critico, scienza e ricerca di alta qualità. ». Un'alleanza, di cui fa parte l'Università Chieti-D'Annunzio, che lancerà programmi congiunti di laurea, master e dottorato all’interno dei quadri normativi europei e nazionali, sosterrà la cooperazione di gruppi di ricerca nelle università, promuoverà l’innovazione nell’insegnamento e creerà una piattaforma digitale per la comunicazione, la gestione e l’istruzione online.
©RIPRODUZIONE RISERVATA