«Sclerosi multipla, malati ignorati»

Blasioli scrive a Marsilio e Verì: sono 2.500, per il farmaco devono fare chilometri
PESCARA. «Malati di sclerosi multipla lasciati soli. Subito misure concrete dal presidente Marsilio e dalla Giunta regionale per facilitare l’accesso ai farmaci».
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, denuncia il silenzio degli uffici regionali che sta mettendo a dura prova il diritto alla salute di oltre 2.500 malati, costretti a fare i conti con una burocrazia farraginosa che limita l’accesso ai farmaci essenziali per la loro terapia. «Le tantissime segnalazioni, arrivate dalle associazioni che assistono i malati di sclerosi multipla e dai pazienti stessi, delineano un quadro preoccupante», incalza Blasioli, «la fine dello stato di emergenza sanitaria ha portato alla revoca della procedura semplificata che permetteva ai malati di rinnovare la prescrizione del farmaco Tecfidera, previsto nel piano terapeutico, direttamente dai medici di medicina generale. Una decisione assurda che costringe migliaia di abruzzesi ad attese estenuanti nei centri clinici di riferimento, spesso molto lontani dalla propria abitazione, con un notevole aggravio di costi e tempi». Blasioli rilancia l’appello del presidente dell’Aism Abruzzo, Vittorio Morganti, e chiede con forza un intervento da parte della Giunta regionale per ripristinare subito l’accesso semplificato alle cure. Nei giorni scorsi il vicepresidente del consiglio ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, per chiedere di individuare una soluzione immediata a questo problema o, in alternativa, di indicare quali sono gli ostacoli che impediscono la riattivazione della procedura semplificata attuata durante la pandemia. «È inaccettabile che un paziente di Serramonacesca debba recarsi fino a Chieti per ottenere una semplice ricetta», sottolinea Blasioli a titolo di esempio, «chiediamo alla Giunta di intervenire con urgenza per ripristinare la possibilità di prescrizione del Tecfidera da parte dei medici di medicina generale, mettendo fine a un iter burocratico complesso e faticoso per tutti i pazienti in possesso di un regolare piano terapeutico. Non possiamo permettere che i malati di sclerosi multipla continuino a essere penalizzati. Il diritto alla salute è una priorità». (u.c.)

