Sclocco: «Farò un grande parco sul fiume»

4 Maggio 2019

Escursione in barca della candidata sindaco: pronti gli interventi per far tornare il mare pulito

PESCARA. Il potenziamento del depuratore e la realizzazione di nove vasche per il contenimento della prima pioggia. Un piano particolareggiato per la riqualificazione degli argini del fiume e il completamento del piano regolatore del porto, con la realizzazione della deviazione necessaria adiacente la diga foranea. Sono stati questi i punti toccati dalla candidata sindaca del centrosinistra Marinella Sclocco durante l'escursione in catamarano sulle acque del fiume Pescara. Quasi un paio d'ore, in compagnia della sua ospite, la parlamentare Rossella Muroni di Liberi e uguali, arrivata a Pescara per sostenere la candidatura dell'ex assessore regionale.
Prima risalendo la corrente verso il cementificio, fino al depuratore. Poi arrivando allo sbocco sul mare, dove il fondale troppo basso rende difficili le manovre delle imbarcazioni. La Sclocco ha voluto spiegare passo passo quelle che sono le sue idee per la vivibilità del fiume e del mare, soprattutto davanti alla Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente. «Mi siederò ad un tavolo con tutti i sindaci dei Comuni interessati dal fiume, al fine di individuare azioni e tempi per riportarlo al suo splendore», ha affermato.
La candidata è poi entrata nel dettaglio. «Partiamo dal depuratore», ha detto, «qui sono stati stanziati 32 milioni di euro, di cui 12 provenienti dallo Sblocca Italia sono già stati utilizzati per il lavori di ampliamento, mentre gli altri 20 in arrivo dal ministero saranno impiegati per la realizzazione di nove vasche di laminazione, utili a contenere l'acqua della prima pioggia, quella più sporca, per evitare che la stessa finisca nel fiume e in mare. Così riusciremo a garantire una migliore balneabilità».
Mentre il catamarano ha continuato il suo percorso, Marinella Sclocco ne ha approfittato per spiegare quello che accadrà. «Altro obiettivo», ha fatto presente, «è la riqualificazione dei due argini del Pescara con il piano particolareggiato perché, come può vedere chi viene qui, da un certo punto in poi la situazione è in stato di abbandono. E questo è un peccato. Abbiamo 54 ettari di terreno dove faremo un grande parco fluviale, con piste ciclabili, street food, rimessaggi per le barche e per le canoe. Accanto al cementificio c'è un parco, ora sommerso dalla vegetazione, a cui renderemo nuova vita. Inoltre ricompreremo gli spazi dell'ex centro Milesi e lo faremo ripartire». Infine l'attuazione del Piano regolatore portuale: «Bisogna risolvere una volta per tutte il problema dei fondali, per consentire a chi nel porto ci lavora di poterlo tornare a fare a pieno regime. Per questo andremo a realizzare una deviazione del canale in corrispondenza della diga foranea, con l'allungamento della banchina».
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