Sclocco rassicura le famiglie ma il Comune è scettico

26 Ottobre 2014

MONTESILVANO. «I disabili abruzzesi, gli anziani e le loro famiglie stiano tranquilli: non saranno costretti a pagare i ticket per la riabilitazione se non possono permetterselo». A rassicurare...

MONTESILVANO. «I disabili abruzzesi, gli anziani e le loro famiglie stiano tranquilli: non saranno costretti a pagare i ticket per la riabilitazione se non possono permetterselo». A rassicurare quanti sono costretti a vivere con i disagi psicologici, fisici ed economici della disabilità è l’assessore regionale alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, che interviene per chiarire alcuni aspetti legati alla quota di compartecipazione delle famiglie sulle prestazioni riabilitative, introdotta dai decreti 91 e 92 dell’agosto 2014 del governatore Luciano D’Alfonso.

Notizia che ha alimentato grande allarmismo tra le famiglie meno abbienti. «Per il 2014, il 30% di compartecipazione a carico degli utenti sarà coperto dal fondo integrativo socio-sanitario istituito dalla Regione», spiega Sclocco, «che rimborserà per intero ai Comuni gli importi anticipati».

Ma cosa accadrà dal prossimo gennaio? «Dal 2015, si comincerà a pagare in base all’Isee più conveniente per il paziente, che di solito è quello personale, non familiare, ma la quota sarà ugualmente a carico dei Comuni fino ai 13 mila euro, quindi quasi per tutti gli utenti».

Preoccupato per le casse comunali è, invece, il direttore dell’Azienda Speciale di Montesilvano, Eros Donatelli. «Siamo in attesa di ricevere i dati dai centri socio-sanitari per conoscere il numero di utenti montesilvanesi che, secondo una nostra stima, dovrebbero essere 30-40 persone al massimo, dal momento che in città l’unico centro disponibile è la Rsa Santa Maria Ausiliatrice. Non abbiamo però un dato certo, poiché l’inserimento degli utenti non passa per i servizi sociali. Ma se è vero che la Regione rimborserà ai Comuni gli importi relativi agli ultimi 3 mesi del 2014, non è detto che avremo i fondi necessari per anticipare gli importi non previsti nel bilancio così come non abbiamo la certezza che i fondi stanziati dalla Regione saranno davvero sufficienti». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA