Scoccia conferma: «Passo all’opposizione»

17 Maggio 2020

La consigliera attacca Marsilio e la sua giunta: «L’Abruzzo è diventato il bancomat di Fratelli d’Italia»

Il consigliere regionale Marianna Scoccia lascia la maggioranza e passa all’opposizione. Lo annuncia in una dura conferenza stampa dove attacca il presidente Marco Marsilio e il suo esecutivo. E arriva la replica del consigliere Guerino Testa che parla di «affermazioni non suffragate da fatti».
I MOTIVI DELLO STRAPPO. Scoccia, eletta in consiglio con Udc-Dc, anche sindaco di Prezza, ha ufficializzato ieri la decisione di passare all’opposizione. La sua scelta arriva da lontano e ha iniziato a prendere forma dal febbraio del 2019 quando, alla vigilia delle elezioni regionali, il simbolo dell’Udc venne “ripudiato” dal resto della coalizione di centrodestra. «La mia candidatura era frutto di un accordo tra l’onorevole Cesa e i vertici nazionali del centrodestra», ha precisato Scoccia, «subito dopo la presentazione delle liste, sono stata oggetto di ripetuti attacchi da parte del presidente Marsilio e di altri esponenti politici, in particolare l’onorevole Luigi D’Eramo, che hanno a più riprese dichiarato che l’Udc era fuori dalla coalizione di centrodestra. L’atteggiamento non è mutato nemmeno durante questo anno, nel quale l’Udc è stata appositamente tenuta fuori dal governo regionale e ovviamente dalla scorpacciata di nomine effettuate da questa maggioranza. Il nostro coinvolgimento si è limitato a inviti, alterni e discontinui». Scoccia ha ricordato di essersi sempre messa a «servizio dell'Abruzzo» pur avendo difficoltà di dialogo con il resto del gruppo di maggioranza.
L’ATTACCO. Alla consigliera, secondo la quale le difficoltà tra lei e il resto della maggioranza negli ultimi mesi si sarebbero accentuate, non è andata giù la diffida ricevuta in qualità di sindaco di Prezza dall’assessorato alla Sanità a non far eseguire alla popolazione i test sierologici perché ritenuti non idonei. «Non abbiamo mai avuto un piano straordinario e strutturato per affrontare l’emergenza», ha spiegato Scoccia, «non è stato stabilito un protocollo per le strutture sanitarie private e abbiamo registrato il caos totale nella gestione delle diagnosi del virus».
Duro l’attacco all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ma anche ai colleghi Emanuele Imprudente (Agricoltura) e Piero Fioretti (Lavoro). «Abbiamo avuto un assessore alla Sanità che ha perso del tempo per rilasciare comunicati e dichiarazioni con l’unico scopo di delegittimare le iniziative che nei vari territori venivano prese dai sindaci», ha sottolineato, «sul versante dell’agricoltura un assessore “molto Imprudente”, che si è battuto tanto per la riforma dei consorzi di bonifica definita epocale che per me, invece, di epocale ha solo il disastro a cui rischiano di andare incontro gli agricoltori. Sulla cassa integrazione straordinaria, poi, siamo stati la bandiera nera delle regioni italiane». La Scoccia, pur ribadendo che rimarrà nell'Udc, ha lasciato intendere che lascerà la porta aperta a Italia Viva insieme al suo gruppo con il quale sta valutando la situazione. Alla fine è andata a testa bassa anche contro il presidente Marsilio accusandolo di «aver permesso che l’Abruzzo diventasse il bancomat di Fratelli d’Italia».
ECCO LA REPLICA. Le sue parole non sono piaciute alla maggioranza. Se la Lega, con il coordinatore regionale D'Eramo, ha preferito non rispondere alla consigliera Scoccia, il capo gruppo del partito della Meloni in consiglio regionale, Guerino Testa, ha difeso a spada tratta i rappresentanti del suo partito accusando la collega di «dichiarazioni diffamanti».
«Il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale e il coordinamento regionale del partito, pur nel totale rispetto della scelta politica assunta dalla consigliera Scoccia», replica Testa, «chiedono che lei fornisca delucidazione in merito ad alcune sue dichiarazioni che obiettivamente rasentano il limite della diffamazione. Quando la consigliera asserisce che l’Abruzzo, per il tramite del presidente Marsilio, sarebbe diventato il bancomat di Fratelli d’Italia, cosa intende dire? È una esternazione che francamente ci ha stupiti, che non avremmo mai immaginato di sentir pronunciare, non fosse altro perché ogni impegno di spesa ed ogni intervento effettuato o programmato per la nostra regione, si è sempre svolto in nome della massima trasparenza e comunicazione. Siamo noi a essere indignati da affermazioni non suffragate da fatti, ed è, dunque, doveroso che Scoccia dia spiegazioni soprattutto agli abruzzesi, in grado di sostenere la credibilità di quanto affermato».
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