Scogliere spostate più a largo: il litorale cittadino cambia volto

17 Gennaio 2023

Il progetto riguarda la zona dei Grandi alberghi e ha già ottenuto un milione di finanziamento Nei giorni scorsi, riunione tra sindaco e tecnici. E prende forma anche il pontile di Fosso Mazzocco

MONTESILVANO. Nuove scogliere per contrastare l’erosione nella zona nord di Montesilvano, e il pontile di Fosso Mazzocco che sembra sempre più vicino grazie alla volontà dei balneatori di provvedere personalmente alla spesa per la realizzazione dell’opera.
Sono queste le novità sul fronte del litorale montesilvanese emerse nel corso dell’incontro svolto nei giorni scorsi a palazzo di città. Una riunione tra amministratori, operatori e tecnici promossa proprio per tracciare il punto sui due interventi di difesa del suolo, particolarmente strategici anche da un punto di vista turistico. A cominciare proprio dai nuovi frangiflutti che a breve cambieranno lo skyline della zona dei Grandi Alberghi.
È qui che, grazie a un finanziamento regionale da 1,1 milioni di euro, le scogliere saranno spostate più a largo, a 75 metri oltre il livello attuale, così da proteggere meglio la spiaggia di Montesilvano contro l’erosione. Si tratta di un intervento particolarmente atteso dagli operatori balneari che è stato affrontato, nel corso della riunione, dal sindaco Ottavio De Martinis, dall’assessore ai lavori pubblici Lino Ruggero, dal consigliere comunale Valter Cozzi, dai dirigenti comunali Marco Scorrano e Fabio Ciarallo, dal progettista Michele Russo, dal tecnico comunale Mirko Parlione, dal presidente di Confcommercio Pescara Riccardo Padovano e dal vicepresidente del Sindacato italiano balneari, Angelo D’Orazio.
L’amministrazione, in qualità di soggetto attuatore, è ora in attesa dell’approvazione del progetto definitivo per poter dare il via al rinnovo delle barriere, proprio come già avvenuto nelle scorse settimane al confine con Pescara. L’occasione è stata poi utile anche per riaprire il dialogo sul pontile di Fosso Mazzocco, il progetto di mitigazione ambientale promosso dalla Cooperativa Balnearia e redatto dall’architetto Nino Catani.
L’idea progettuale prevede di incanalare i reflui all’interno di una conduttura insabbiata e celata da un pennello di 140 metri di lunghezza che sversi i liquidi direttamente in mare aperto. A partire dalla fine del pennello, inoltre, è previsto un pontile di ulteriori 140 metri che terminerà 90 metri oltre le scogliere, con una piattaforma di 600 metri quadrati, a un’altezza di 4 metri dal livello del mare che ospiterà diverse strutture.
La prima è un osservatorio sulla salubrità delle acque marine a cui si affiancheranno anche tre casotti di legno per la pesca sostenibile, molto simili ai trabocchi e completamente autonomi dal punto di vista energetico, che potranno essere utilizzati anche a scopi didattici e istituzionali dagli enti coinvolti. A completare il progetto, anche delle aiuole posizionate sulla piattaforma dove ammirare piante in via di estinzione e un tratto di spiaggia rinaturalizzata con una duna di quasi 2mila metri quadrati che sarà attraversata da scivoli di legno per rendere l’area completamente accessibile.
«Abbiamo presentato il progetto per la prima volta nel 2017, ottenendo l’apprezzamento unanime da parte delle istituzioni, regionale, provinciale e comunale, e della capitaneria di porto», ricorda Padovano. «Ora c’è bisogno di concretezza. Come operatori balneari siamo disposti a farci carico del costo dell’intervento, o di parte di esso, se le istituzioni forniranno un contributo, perché riteniamo che sia un’opera strategica sia dal punto di vista ambientale che turistico. Siamo certi che il pontile di Fosso Mazzocco diventerà la principale cartolina di Montesilvano».