Scomparso commercialista in pensione

Popoli, Vincenzo Perruzza ha lasciato tutti gli effetti personali a casa. Trovata l’auto vicino al fiume. L’appello dei figli
POPOLI. É uscito di casa ieri mattina, molto presto, e non ha più dato notizie di sè. La sua auto è stata trovata nelle vicinanze del fiume e si teme il peggio. I figli dell’uomo scomparso, Vincenzo Perruzza, dottore commercialista in pensione, 74 anni, di Popoli, hanno dato l’allarme probabilmente già mezz’ora dopo che il padre – malato di diabete e di recente particolarmente angosciato dal suo stato di salute e dal timore di essere di peso per la famiglia – si era allontanato dall’abitazione in pieno centro, in corso Gramsci. E per tutto il giorno si sono avvicendati nelle ricerche, soprattutto nella zona montuosa intorno alla città delle acque, con amici, parenti, carabinieri, vigili del fuoco. Senza esito.
Mancavano 20 minuti alle 8 quando la signora Caterina Lucarelli ha chiamato al telefono il figlio Giovanni allarmata perché non trovava il marito in casa. Il giovane ha a sua volta telefonato al fratello Oreste, che vive con i genitori per sincerarsi che la madre non esagerasse e dicesse il vero. Una breve ispezione nell’abitazione ha acuitoinvece la preoccupazione: sul tavolo della sala Vincenzo Perruzza aveva lasciato gli occhiali, senza i quali vede molto male, la patente, le chiavi di casa, portafogli, il telefonino cellulare. La sua macchina però, una Toyota Auris ibrida grigio metallizzato, non c’era più. L’anziano commercialista era solito, benché in pensione, recarsi ogni mattina intorno alle 8.30 allo studio da commercialista del figlio Giovanni e trascorrervi qualche ora leggendo il giornale e controllando carte e documenti.
Ma ieri alle 8.40 non era ancora arrivato. E, considerando il fatto che aveva lasciato gli effetti personali e l’anticipo con cui era uscito di casa, nonchè la sua salute non buona e il costante rischio di malori e svenimenti dovuti al diabete, è scattato l’allarme. É stato messo un post con foto su Facebook facendo appello a chiunque l’avesse visto di chiamare i figli Giovanni, Oreste, Paolo o Beatrice, nel frattempo avvertiti.
Quindi la segnalazione ai carabinieri già alle 8.45, quindi agli amici, alle 8.50. E mentre parte della famiglia seguiva le ricerche a piedi intorno al paese, Giovanni ha girato tra negozi, supermercati e distributori di benzina anche sulla Tiburtina chiedendo di controllare le videocamere di sorveglianza sulla strada per vedere se avessero registrato il passaggio del padre in macchina o a piedi.
Nessuna traccia.
Intorno alle 13.40 la telefonata di un amico di famiglia che aveva visto il messaggio su Facebook e che ha detto di aver visto la Toyota Auris dell’ex commercialista scomparso ferma sulla stradina che costeggia il fiume Giardino, di fronte alla Fassa Bartolo. L’auto era parcheggiata su uno slargo in modo ordinato, le chiavi lasciate sull’antenna della radio.
I carabinieri intanto hanno allertato la protezione civile e i vigili del fuoco, gli argini del corso d’acqua sono stati perlustrati palmo a palmo fino a un anfratto verso Bussi da dove era impossibile proseguire. Si è alzato anche l’elicottero dei vigili del fuoco per una breve (oramai era quasi notte) ispezione dall’alto della zona. Di Vincenzo Perruzza ancora nessuna traccia. Le ricerche riprenderanno questa mattina, con l’elicottero e i cani molecolari. Il commercialista indossa un giaccone color marrone scuro, jeans e scarpe scure sportive.

