Scomparso il batterio nell’acqua Attesa per le ultime analisi Asl

La contaminazione a Pescara e in altri 9 comuni: tra le cause la pioggia battente nella zona dei pascoli La presidente Aca Brandelli: «I cittadini possono stare tranquilli, i controlli sono rigorosi ed efficaci»
PESCARA. Sono tornati a zero i parametri del batterio Clostridium analizzati dall’Aca sia nelle acque della sorgente Vitella D’Oro di Farindola, sia nei serbatoi di Penne, Loreto e Collecorvino. La conferma è arrivata nel pomeriggio di ieri dall’Azienda consortile acquedottistica. Il presidente Giovanna Brandelli e il dirigente tecnico Lorenzo Livello, però, invitano i residenti «ad attendere i risultati dei prelievi Asl», che saranno resi noti stamani, sul ripristino delle condizioni di sicurezza della sorgente di Rigopiano. «Spetta alla Asl», dice Brandelli, «dichiarare la potabilità dell’acqua» che scorre nei rubinetti delle 60mila utenze del Pescarese interessate dal disservizio da mercoledì scorso. «La situazione è sotto controllo», rassicura il presidente, «si è verificata una anomalia, ma la gente deve stare tranquilla proprio in virtù del fatto che i controlli sono rigorosi e costanti».
Anche gli esami dell’Arta sembrano comprovare gli stessi valori di azzeramento della contaminazione, che secondo le indagini Aca, sarebbero di origine naturale. Ma solo oggi, dopo il responso della Asl, si avrà la conferma della revoca del divieto di utilizzo dell'acqua per uso alimentare, se non previa bollitura. Sono dieci i Comuni – Pescara, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Montesilvano, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano e Spoltore – che subiscono disagi dagli ultimi tre giorni. Nelle scuole di Penne e Loreto sono state distribuite bottiglie di minerale agli studenti, col sostegno delle amministrazioni comunali che hanno diramato avvisi sull’emergenza. Nei supermercati dei dieci centri è stata corsa all’accaparramento di scorte.
L’allarme contaminazione è scattato mercoledì scorso dopo i controlli della Asl alla sorgente Vitella D’Oro di Farindola, dove sono stati riscontrati, ad un livello di 2, i parametri del batterio Clostridium perfringens che ieri sono tornati a zero, cioè al livello di normalità. Valori che dovranno essere confermati oggi dall’azienda sanitaria che dovrà, di conseguenza, dichiarare il cessato allarme. Dopo i rilievi Asl, l’azienda acquedottistica ha proceduto alla clorazione delle acque surgive Vitella D’Oro che captano 232 litri al secondo. Le ragioni della contaminazione, secondo l’Aca, sarebbero da ricondurre alla pioggia battente del fine settimana, in territorio di Farindola, che avrebbe trascinato negli inghiottitoi sedimenti fecali dei pascoli di Rigopiano che potrebbero aver provocato l’innalzamento dei parametri batterici. Per tale ragione, l’ingegner Livello annuncia che «la prossima settimana avremo un incontro con gli amministratori di Farindola con i quali discuteremo la possibilità di emissione di una ordinanza che vieti i pascoli nei dintorni delle sorgenti» che si trovano in prossimità della cascata Vitella D’Oro, meta di tanti turisti.

