«Scontiamo il percorso che ha evitato il default»

19 Luglio 2018

PESCARA. Essere tra le peggiori città d’Abruzzo sul fronte delle tasse di certo non può rappresentare un primato per Pescara. A commentare questi dati è l’assessore al Bilancio Giuliano Diodati. «Sul...

PESCARA. Essere tra le peggiori città d’Abruzzo sul fronte delle tasse di certo non può rappresentare un primato per Pescara. A commentare questi dati è l’assessore al Bilancio Giuliano Diodati. «Sul fronte pressione fiscale di certo Pescara sconta il percorso di riequilibrio economico e finanziario che ci ha consentito di evitare il default quattro anni fa, consentendoci di rimettere a posto i conti, di pagare tutti i fornitori del Comune che aspettavano da anni e di avere oggi un bilancio sano e persino con un avanzo che ci permette di programmare le attività amministrative e opere pubbliche e manutenzioni», dice Diodati, «tanto migliore sarà la situazione, tanto minore sarà via via la pressione dei tributi locali, a partire dai rifiuti, per cui il potenziamento del servizio e la maggiore estensione della raccolta differenziata farà scendere progressivamente gli importi, ad arrivare alle altre voci comunali ancora rimaste. Una vita senza tasse sarebbe fantastica sia per i cittadini che per le imprese e come amministratori dobbiamo lavorare per aumentare i servizi e avvicinarci il più possibile a orizzonti migliori. In ogni caso Pescara è già una tax free zone, grazie alla Zona Franca Urbana e al lavoro di tutta la filiera istituzionale che l’ha resa possibile, dall’assessore Simona Di Carlo, ai parlamentari che hanno seguito l’iter, la misura governativa produce quasi 8 milioni di benefici fiscali alle imprese vecchie e nuove che vi sono rientrate, consentendo a circa 700 attività locali che hanno sede in un perimetro che comprende 144 strade a Porta Nuova di operare e farlo senza oneri, per diversi anni.
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