«Scontiamo il percorso che ha evitato il default»
PESCARA. Essere tra le peggiori città d’Abruzzo sul fronte delle tasse di certo non può rappresentare un primato per Pescara. A commentare questi dati è l’assessore al Bilancio Giuliano Diodati. «Sul...
PESCARA. Essere tra le peggiori città d’Abruzzo sul fronte delle tasse di certo non può rappresentare un primato per Pescara. A commentare questi dati è l’assessore al Bilancio Giuliano Diodati. «Sul fronte pressione fiscale di certo Pescara sconta il percorso di riequilibrio economico e finanziario che ci ha consentito di evitare il default quattro anni fa, consentendoci di rimettere a posto i conti, di pagare tutti i fornitori del Comune che aspettavano da anni e di avere oggi un bilancio sano e persino con un avanzo che ci permette di programmare le attività amministrative e opere pubbliche e manutenzioni», dice Diodati, «tanto migliore sarà la situazione, tanto minore sarà via via la pressione dei tributi locali, a partire dai rifiuti, per cui il potenziamento del servizio e la maggiore estensione della raccolta differenziata farà scendere progressivamente gli importi, ad arrivare alle altre voci comunali ancora rimaste. Una vita senza tasse sarebbe fantastica sia per i cittadini che per le imprese e come amministratori dobbiamo lavorare per aumentare i servizi e avvicinarci il più possibile a orizzonti migliori. In ogni caso Pescara è già una tax free zone, grazie alla Zona Franca Urbana e al lavoro di tutta la filiera istituzionale che l’ha resa possibile, dall’assessore Simona Di Carlo, ai parlamentari che hanno seguito l’iter, la misura governativa produce quasi 8 milioni di benefici fiscali alle imprese vecchie e nuove che vi sono rientrate, consentendo a circa 700 attività locali che hanno sede in un perimetro che comprende 144 strade a Porta Nuova di operare e farlo senza oneri, per diversi anni.
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