Scontro frontale, grave un 51enne

20 Febbraio 2018

Cappelle. L’uomo alla guida di una Fiat Punto è ricoverato in Rianimazione

CAPPELLE SUL TAVO. È di cinque persone ricoverate in ospedale, tutte componenti della stessa famiglia di Moscufo, il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato domenica sera a Cappelle sul Tavo. Per tre di loro, ritenute più gravi, i medici si sono riservati la prognosi e sono stati ricoverati uno in Rianimazione e le altre due in Chirurgia. Due donne, poi, sono ricoverate in Ortopedia e sono state giudicate guaribili rispettivamente in 50 e trenta giorni. Viaggiavano tutti su una Fiat Punto che si è scontrata frontalmente con una Alfa 147 condotta da una donna di Montesilvano che ha raggiunto l’ospedale di Pescara ieri mattina, per essere sottoposta ad accertamenti.
A Cappelle, sul luogo dello schianto, a Terrarossa, sono arrivati il personale del 118 per i soccorsi insieme ai vigili del fuoco di Penne, chiamati ad estrarre dall’auto il conducente della Fiat Punto, che poi è risultato il ferito più grave ed è ricoverato in Rianimazione. È un 51enne di Moscufo. I carabinieri, invece, si sono occupati dei rilievi, per definire dinamica dello schianto e responsabilità.
L’incidente fa riaccendere la polemica sulla pericolosità della zona di via Carducci e via Michelangelo. «Qui le macchine sfrecciano», dicono i cittadini facendo notare che «tre auto sono finite dritte in un fosso. Mancano la manutenzione del verde e l’illuminazione è scarsa e le segnalazioni su questo problema si sono rivelate inutili. Così come è inutile l’impianto dell’autovelox perché è solo una scatola vuota, non funziona. Serve come dissuasore e basta. Qui si rischia ogni giorno».
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