Scontro in consiglio sulla maxi consulenza

17 Novembre 2022

Si accende la polemica sui 160mila euro per pagare un esperto del Pnrr: lite in aula tra la Lega e il Pd

PESCARA. È stato un consiglio comunale acceso quello che si è svolto ieri mattina e che ha visto la conclusione della discussione, cominciata, dopo diversi rinvii, lunedì, attorno al quarto aggiornamento del Dup, il documento unico di programmazione 2022-2024. L’ultimo argomento rimasto da vagliare era quello legato al piano delle consulenze esterne. Nel provvedimento era stato inserito l’affidamento di un incarico da 160mila euro per 4 anni ad un esperto in processi decisionali strategici del Pnrr.
Il centrosinistra aveva parlato di «consulenza d’oro, totalmente inopportuna», perché finanziata con fondi propri del Comune. Il tentativo di eliminarla, fatto attraverso gli emendamenti del Pd e del Movimento 5 Stelle, non è andato a buon fine, mentre è passata la proposta di modifica avanzata dalla Lega e illustrata dal consigliere Vincenzo D’Incecco di ridurre l’incarico a 40 mila euro per 12 mesi rinnovabili. È stato proprio il concetto del rinnovo che ha alimentato lo scontro. Per il capogruppo Pd Piero Giampietro, non specificare un limite al rinnovo ha reso la modifica uno specchietto per le allodole per imbonire l’opinione pubblica: «Una presa in giro per la città». Dal M5S le critiche sono arrivate sulla natura dell’incarico e sull’assenza di specifiche sulle effettive mansioni che si troverà a ricoprire l’esperto. La Lega dal canto suo ha assicurato che il rinnovo sarebbe potuto avvenire solo per un anno tanto più che «nel 2024, ha detto D’Incecco, «si tornerà al voto e la futura amministrazione valuterà il da farsi».
Esaurito il punto, il dup è quindi stato votato così come modificato con gli emendamenti discussi anche nella giornata di lunedì. Un altro motivo di lite tra maggioranza e opposizioni è arrivato con l’ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Presutti e bocciato dal centrodestra, incentrato sulle dichiarazioni dei giorni scorsi del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato che ha messo in discussione, in tv, l’efficacia dei vaccini nel contrasto al Covid. Nel documento si invitava sindaco e giunta a rappresentare «il biasimo e la disapprovazione del Comune di Pescara, protagonista nelle campagne vaccinali, nei confronti delle dichiarazioni del sottosegretario, sollecitando l'impegno dell'esecutivo per la nuova campagna vaccinale, agevolando il lavoro del personale sanitario e mettendo a disposizione risorse idonee allo scopo». Ne è scaturito un violento scontro.