Scontro interno nel Pd su D’Ambrosio

13 Dicembre 2015

PIANELLA. Amato, odiato, ripudiato, riaccolto, tirato per la giacchetta da amici e avversari, in un andirivieni di vicende e polemiche senza fine: l’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio continua a essere...

PIANELLA. Amato, odiato, ripudiato, riaccolto, tirato per la giacchetta da amici e avversari, in un andirivieni di vicende e polemiche senza fine: l’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio continua a essere protagonista della politica di Pianella. Adesso gli si è messa contro la minoranza interna del suo ex partito, il Pd: pur stando fuori, D’Ambrosio nei mesi scorsi è riuscito a far eleggere un segretario, Gianni Filippone, con il quale ha stretto alleanza, un’operazione mal digerita dalla segreteria provinciale Pd. Gli esponenti della minoranza Pd, Alessandro Tortora, Luisa Sergiacomo, Massimo Di Tonto, Lucio Marano, Dino Mincone, Doriana D’Annibale, Francesco Paolo Scurti, Anna Bucciferro, Donatello Savini, Marco Pagliaricci, Sandra D’Aloisio, Gabriele Granchelli, Mario Fratini e Alessandro Di Martile hanno attaccato la segreteria, considerata vicina a D’Ambrosio: «La gestione da parte del nuovo segretario lascia sgomenti. Già a marzo avevamo avanzato dubbi sugli accordi tra Filippone e D’Ambrosio. La direzione, con il voto contrario della minoranza, ha approvato un documento che sarà impugnato. Si dichiara che il Pd si riconosce in consiglio anche nella lista Pianella Unita, che esprime come consigliere D’Ambrosio, ormai esponente del Psi. In sostanza, si dice che il Pd è rappresentato in consiglio anche dal Psi. Così D’Ambrosio, dopo aver determinato l’elezione di Filippone a segretario, prima di transitare nel Psi, ha lasciato nel circolo un manipolo di fedelissimi».

La lite si è innescata dopo che il circolo Pd ha bocciato l’adesione degli amministratori comunali Antonio Faieta, Marco Pozzi e Alessandro Minetti, adesione che invece sarebbe stata gradita dalla minoranza, chiaramente per controbilanciare l’asse Filippone-D’Ambrosio.

Gabriella Di Lorito