Scontro simulato: vertice a Chieti

Parte l’organizzazione del test ferroviario lungo la linea ferroviaria adriatica
CHIETI. Un grave incidente ferroviario simulato per testare la capacità di risposta dell’apparato dei soccorsi. La sicurezza in galleria sarà l’obiettivo di un test lungo la linea adriatica.
Rete Ferroviaria Italiana, nell’ambito delle attività del proprio Sistema di gestione della sicurezza, con particolare riferimento alle verifiche periodiche nelle gallerie di lunghezza superiore a 5.000 metri, aveva già pianificato per il 26 novembre scorso un test notturno coinvolgendo il partner ferroviario abruzzese della Impresa Ferroviaria della Tua. Quel test, rinviato per il maltempo, viene ora riproposto. La regia dell’intervento simulato è della Prefettura di Chieti che, per il via libera ufficiale alla grande prova di sicurezza, ha convocato una riunione operativa alla 10,30 di venerdì prossimo con tutti i portatori di interesse. L’incontro servirà innanzitutto per stabilire la data più adeguata per la simulazione, sicuramente da fissare dopo la conclusione dei lavori in corso sulla linea ferroviaria.
La galleria scelta sarà infatti la San Giovanni, nel territorio di San Vito Chietino, interessata dal cantiere fino al 20 aprile prossimo. È la stessa galleria dove sarebbe dovuta andare in scena a novembre l’emergenza simulata, a partire dalle 4 del mattino, durante la quale sarebbe stato interrotto il traffico ferroviario. Lo scenario del finto incidente sarà riproposto nel modo seguente.
Su un treno della Tua, un Lupetto utilizzato quotidianamente da lavoratori e studenti pendolari, sarà simulata un’avaria tecnica che porterà allo sviluppo di un principio di incendio con il ferimento del macchinista. Il treno si fermerà a circa 300 metri dall’imbocco della galleria. A questo punto scatterà l’emergenza che verrà attivata con una chiamata dal capotreno al Regolatore della circolazione di Rete ferroviaria italiana. E la macchina dei soccorsi si metterà in moto. L’obiettivo è testare i Piani di emergenza interna (Pei) delle gallerie e collaudare sul campo il sistema di intervento tecnico e di assistenza previsto da protocolli d’intesa stipulati tra il Gruppo Fs, Protezione civile regionale e 118.
Il Pei è l’insieme delle procedure operative che definiscono le modalità di gestione, esecuzione e controllo delle emergenze. Il suo scopo primario è quello di preparare il personale interessato ad affrontare gli interventi con la massima tempestività ed efficienza, attuando tutte quelle azioni e misure che possano contribuire a minimizzare gli eventuali effetti negativi alle persone, alle cose e all’ambiente; prestando il soccorso alle persone coinvolte e attivando le competenti strutture per il ripristino della normalità nel più breve tempo possibile.
Sul Piano, che abbiamo potuto visionare, sono riportati tutti gli scenari ipotizzabili tra i quali c’è anche quello da testare in Abruzzo («Principio d’incendio su di un treno merci fermo in galleria»). Organizzare in modo dettagliato una simulazione di emergenza così estesa non è un compito facile. La prefettura teatina infatti dovrà coordinare tra di loro il Gruppo Fs, l’Impresa Ferroviaria Tua, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco e, il servizio di Emergenza 118 di Chieti, il Compartimento di Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, le forze dell’ordine ed il Comune di San Vito Chietino. (l.c.)

