Scontro sui lavori al mare «Cantiere in piena estate»

Aliano annuncia: a fine mese il via agli interventi per un’oasi verde alla Jova Beach L’opposizione contesta il piano: turisti e bagnanti in spiaggia con ruspe e operai
MONTESILVANO. Bocciatura piena. È questo il giudizio delle opposizioni in consiglio comunale dopo l’annuncio, da parte dell’assessore al demanio Anthony Aliano che, entro la fine di giugno, partirà il secondo lotto del progetto di restyling dell’area del Jova Beach Party. Dopo il primo intervento, realizzato nell’estate 2020 che ha visto il sopraelevamento della carreggiata nel tratto di lungomare compreso tra via Marinelli e via Torrente Piomba e l’eliminazione delle siepi al confine tra il marciapiede e la spiaggia, ora l’amministrazione comunale si dice pronta a continuare con il progetto che cambierà il volto di quell’area.
Un’idea che, tuttavia, sembra non incontrare il parere favorevole del Pd e del Movimento 5 Stelle. La minoranza contesta, infatti, non solo il progetto in sé, ma soprattutto i tempi scelti dall’amministrazione comunale per la realizzazione degli interventi, proprio nel pieno della stagione estiva. «Se agli annunci dell’assessore faranno seguito anche le azioni», commenta con scetticismo la consigliera del M5S Paola Ballarini, «allora mi sento di bocciare senza alcun dubbio l’idea di iniziare dei lavori proprio nel pieno della stagione turistica. Credo che in nessuna città turistica del mondo accada di vedere dei cantieri in azione proprio nei periodi e nei luoghi più strategici e frequentati. Del resto, l’improvvisazione è figlia di una mancata programmazione, anche in tema di bilancio. E se è vero che i termini per l’approvazione sono stati posticipati a livello nazionale, è altrettanto vero che un’amministrazione lungimirante avrebbe dovuto comunque approvarlo il prima possibile per evitare di ragionare sempre in dodicesimi, soprattutto prima dell’estate». Quanto al progetto in sé, la pentastellata si dice certa che gli interventi sul lato pineta non verranno mai realizzati perché il Comune sicuramente non otterrà il via libera della Forestale alla rimozione della siepe e del muretto, mentre sui chioschi «mi sembra follia», attacca Ballarini, «pensare di creare delle nuove strutture quando la nostra città è piena di locali sfitti».
Sulla stessa lunghezza d’onda, soprattutto in merito alle tempistiche dei lavori, anche la consigliera del Partito democratico, Romina Di Costanzo: «La giunta dimostra di essere recidiva», commenta, «proprio come avvenuto l’anno scorso, nonostante i mesi di lockdown a disposizione, residenti e turisti saranno stati costretti a fare i conti con un cantiere in estate. Se a questo aggiungiamo che, data la natura dell’intervento, volto anche a ripristinare una barriera vegetale frangivento, sarebbe stato decisamente più utile in inverno, allora appare ancora più evidente come ci sia stato un errore nelle tempistiche». C’è poi un altro aspetto che Di Costanzo mette in luce: «Mi chiedo, trattandosi di arenile, se siano state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie da parte degli enti preposti».

