Scontro sui sostegni alle famiglie

Botta e risposta tra Pettinari (M5S) e Quaresimale per gli aiuti ai caregiver
PESCARA. È scontro sulle risorse destinate alle famiglie abruzzesi che hanno casi di disabilità grave. Il botta e risposta tra il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari e l'assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, ha come oggetto i sussidi per i caregiver familiari, le persone che assistono i propri parenti con disabilità h24. A sollevare la questione è il consigliere M5S che denuncia la mancata applicazione della legge 43 con cui la Regione nel 2016 ha istituito la figura del caregiver familiare, mentre Quaresimale ribalta la tesi, ricordando al contrario il potenziamento delle risorse, già erogate, in favore delle famiglie con persone affette da malattie gravissime e rare.
«La legge», sottolinea Pettinari, affiancato, in conferenza stampa, dalla funzionaria regionale Rossella Di Meco, «introduceva nel 2016 la figura del caregiver, disponeva un fondo da 1 milione e 400 mila euro, da ripartire tra assegni di cura per il disabile e assegni economici al caregiver stesso e istituiva il caregiver day. Le risorse non sono mai state utilizzate in quanto la Regione non ha mai approvato le modalità e i criteri che avrebbero permesso di concedere i benefici economici». Il caregiver familiare è la persona che si prende cura di un parente in condizioni di non autosufficienza che, a causa della sua disabilità, necessita di un’assistenza continuativa e globale. Con la legge l'attività di assistenza h24 viene riconosciuta, anche attraverso un corrispettivo economico.
«È indubbio», afferma Pettinari «che il lavoro di cura del caregiver non produce reddito a chi lo esercita, ma fa risparmiare molti soldi alla collettività. Assistendo la persona non autosufficiente nel proprio domicilio, si risparmia sui servizi domiciliari e sanitari, non si fa ricorso ai ricoveri nelle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie e si assicura un gran risparmio alle casse pubbliche». Dalla sua entrata in vigore nel 2016, secondo quanto ricostruito da Pettinari, la legge è stata finanziata per le annualità 2016, 2018, 2019 e 2020. I fondi non sono mai stati erogati, ad eccezione dei contributi assegnati ai caregiver dei minori con disabilità gravissima e affetti da malattia rara. «Nel 2020», specifica il consigliere regionale pentastellato, «sono stati stanziati 500mila euro. Di questi, 122mila euro per il pagamento dei contributi previsti per i caregiver dei minori affetti da malattie rare e con disabilità gravissime. Altri 378mila euro sono presenti nel capitolo regionale, ma senza un avviso pubblico, da disporre subito, si rischia di perderli».
A replicare è l'assessore Pietro Quaresimale. «Questa giunta regionale ha mostrato nei fatti una particolare vicinanza alle esigenze e bisogni dei disabili gravissimi e alle loro famiglie e non è permesso a nessuno, consigliere Pettinari in testa, sollevare dubbi», dichiara. «Il governo regionale ha messo in campo una serie di azioni a tutela dei disabili; in particolare per le persone non autosufficienti sono stati impegnati oltre 13 milioni di euro, finanziati i progetti di vita indipendente per circa 1,8 milioni di euro; e impegnati contributi per famiglie con minori gravissimi ed affetti da malattie rare per 600 mila euro».
Sulla legge del caregiver, Quaresimale ricorda le risorse in fase di attuazione finanziate con il Fondo sociale europeo per l’erogazione di voucher per servizi a supporto dei caregiver familiari e per la realizzazione di percorsi formativi a loro destinati. «Occorre chiedere a Pettinari cosa ha fatto in questi anni nel ruolo di consigliere regionale, visto che si tratta di una legge del 2016, per dare attuazione alle relative disposizioni normative. Non si può ricordare solo adesso dei bisogni dei caregiver solo per farne una strumentalizzazione politica», conclude l'assessore.

