Scontro sulla biblioteca chiusa da tre anni

PENNE. La biblioteca regionale di Penne è chiusa dal primo lockdown del marzo 2020. L’Agenzia per la promozione culturale, già chiusa nel 2017, era stata riaperta nel maggio 2019, grazie a un accordo...
PENNE. La biblioteca regionale di Penne è chiusa dal primo lockdown del marzo 2020. L’Agenzia per la promozione culturale, già chiusa nel 2017, era stata riaperta nel maggio 2019, grazie a un accordo istituzionale tra Comune e Regione. «Il centro servizi culturali di corso Martiri pennesi rappresenta un fondamentale presidio territoriale e la sua chiusura, ormai da diversi anni, è una ferita non solo per Penne, ma per l’intero territorio vestino», sottolineano i consiglieri del gruppo Penne prossima Angela Pizzi, Maurizio Lucci e Vincenzo Ferrante, dopo aver protocollato un’interrogazione consiliare volta a conoscere le intenzioni da parte dell’amministrazione comunale in merito alla mancata riapertura della biblioteca pennese.
«Già dallo scorso ottobre, la maggioranza del sindaco Petrucci aveva annunciato l’imminente riapertura della biblioteca grazie all’impegno di un’associazione di volontariato locale, alla quale aveva anche riconosciuto un incentivo di 500 euro. A tale annuncio, però, non sono seguiti i fatti e, dopo quasi 5 mesi, la biblioteca è ancora chiusa». «Tra gli atti dell’amministrazione comunale, inoltre», incalzano i consiglieri di Penne prossima, «abbiamo riscontrato diverse discrepanze. Intendiamo sollecitare l’amministrazione comunale nel farsi carico della pronta riapertura della biblioteca e capire le motivazioni in base alle quali siano state escluse dalla gestione i volontari delle altre associazioni locali».
«La biblioteca non è chiusa. La gestione è stata affidata ad una associazione di volontariato cittadina che ha presentato un progetto di valorizzazione e promozione degli spazi, ed è a lavoro per sistemare la struttura», spiega il consigliere comunale delegato alla cultura Mario Semproni. «Resta da affidare, da parte del servizio Patrimonio della Regione, la gestione di pulizia dei locali di corso Martiri pennesi. I proprietari dell’immobile hanno comunicato, a seguito della riduzione di legge proposta dalla Regione del canone, la volontà di interrompere il contratto di locazione. Per trovare una soluzione al problema il sindaco ha avviato una interlocuzione con l’ufficio Rapporti locativi del Servizio patrimonio della Regione». (f.bel.)

