Scontro sulla mensa scolastica Il Tar: no ai segreti sull’appalto

Il servizio da 20 milioni di euro conteso, per i giudici è vietato oscurare gli atti dell’offerta vincitrice La ditta esclusa ha diritto di controllare i documenti: «La trasparenza è un valore primario»
PESCARA. Ormai è quasi una storia di spionaggio industriale con «segreti tecnici, commerciali e gestionali». Il caso dell’appalto conteso della mensa scolastica di Pescara – circa 4mila pasti al giorno per 5 anni, un valore di 20 milioni di euro – si arricchisce di un altro capitolo in attesa della sentenza del Tar fissata per il prossimo 8 maggio: il Comune non può «oscurare» i dati dell’offerta presentata dalle ditte vincitrici «posto che trasparenza e riservatezza sono valori primari per l’azione amministrativa». A stabilirlo è sempre il Tar di Pescara che ordina all’amministrazione Masci di consegnare, «entro 10 giorni», alla Serenissima Ristorazione spa di Vicenza la documentazione finora negata.
SCONTRO DA 20 MILIONI L’appalto della mensa è al centro di un contenzioso e su questo appalto, dice il Tar, non ci può esserci mistero. È un caso intricato: il Comune ha affidato il servizio alla Elior spa di Milano e alla Sh Gestioni di Chieti, unite nella formula del raggruppamento temporaneo di impresa. Ma il cambio gestione, annunciato e poi slittato, non è ancora avvenuto: la seconda classificata alla gara d’appalto è la Serenissima, ditta uscente che sta continuando a fornire i pasti in forza di una proroga che dura da circa un anno. E la Serenissima ha impugnato, davanti al Tar, l’affidamento del servizio alla Elior-Sh. L’ultima proroga alla Serenissima è stata firmata nei giorni scorsi e sarà valida fino al 17 maggio prossimo: entro quella data dovrebbe arrivare la decisione di merito del Tar sull’affidamento dell’appalto.
le carte negate In mezzo, però, c’è anche uno scontro sui dettagli dell’offerta, dai prezzi fino ai menù: la Serenissima, «per verificare la correttezza dello svolgimento della procedura», ha chiesto al Comune una serie di atti presentati da Elior-Sh: «Documentazione amministrativa», «offerta tecnica tabellare, con accordo scritto e planimetria comprovante la disponibilità del centro cottura, relazione descrittiva esplicativa», «offerta economica» e «gli atti sulla verifica di anomalia della relativa offerta». Si tratta degli stessi punti al centro del ricorso dell’impresa per tentare di cambiare le sorti dell’appalto conteso.
documenti oscurati Il duo Elior-Sh ha risposto segnalando il «pericolo di grave danno in relazione a segreti tecnici, commerciali e gestionali ivi contenuti, in particolare da riferirsi all’offerta tecnica nella sua interezza e alle giustificazioni a supporto dell’offerta economica». Così, «nel contemperare le esigenze di riservatezza dell’aggiudicataria medesima con quelle di trasparenza», l’amministrazione Masci ha consegnato una serie di documenti oscurati alla Serenissima.
no ai segreti Ma non basta, dice il Tar adito proprio dalla Serenissima per avere accesso alla documentazione della concorrenza: «Va esclusa dall’ostensibilità propria degli atti di gara», stabilisce il Tar, «unicamente quella parte dell’offerta o delle giustificazioni dell’anomalia riguardanti le specifiche e riservate capacità tecnico-industriali o in genere gestionali proprie dell’impresa in gara». Tutto il resto deve essere pubblico «nel giusto bilanciamento dei contrapposti interessi sottesi alle esigenze difensive da una parte e alla preservazione del proprio patrimonio di conoscenze dall’altra»: «La richiesta della Serenissima, anche considerando i motivi di ricorso», dice il Tar, «raggiunge il necessario grado di specificità con riferimento agli aspetti riferiti al centro cottura come miglioria e al centro cottura emergenziale». E il Tar conclude accordando alla ditta uscente «la visione delle componenti tecniche dell’offerta dell’aggiudicataria ancora oscurate e le corrispondenti giustificazioni dell’anomalia, in relazione ai profili attinenti al centro cottura come miglioria e al centro cottura emergenziale, con esclusione, ove presenti, di ben circoscritti e circostanziati elementi, strettamente attinenti alle specifiche, peculiari, originali e quindi riservate capacità tecniche, commerciali e gestionali maturate nel campo dalla ditta aggiudicataria».

