Scontro sulle regole per la movida

5 Dicembre 2022

Gli esercenti presentano le osservazioni al Comune: meno restrizioni per i tavolini

PESCARA. Si riaccende lo scontro sulle regole per la movida. Le associazioni degli esercenti, riunite tute insieme, hanno presentato delle osservazioni per modificare il Regolamento sul risanamento acustico, varato dall’amministrazione comunale e, nello stesso tempo, hanno inviato una lettera agli assessori e a tutti i consiglieri comunali in cui dettano le condizioni per poter svolgere la loro attività.
Promotori dell’iniziativa sono i presidenti delle quattro associazioni di categoria pescaresi più rappresentative: Cristian Odoardi, per la Cna; Giancarlo Di Blasio, per la Confartigianato; Riccardo Padovano, per la Confcommercio; Marina Dolci, per la Confesercenti.
«Facendo seguito all’incontro con il sindaco e con l’assessore al commercio, il 2 novembre scorso, nonché a quelli in commissione Attività produttive e con la conferenza dei capigruppo, entrambi tenuti il 14 novembre presso il Comune di Pescara», hanno scritto i 4 presidenti, «si formalizzano le richieste degli esercenti di piazza Muzii e vie limitrofe e delle associazioni di categoria, già discusse e verbalizzate nei predetti incontri».
Seguono le richieste: «Revoca della determina 41 del 2 novembre del settore Qualità degli spazi pubblici, successivamente rettificata con la determina 42 del 4 novembre, con cui si è rideterminato il numero dei posti a sedere all’esterno dei locali del centro, già oggetto di occupazioni del suolo pubblico». La lettera prosegue: «Impegno da parte dell’amministrazione comunale ad emendare e aggiornare il Regolamento comunale di igiene e sanità pubblica e ambientale, approvato con delibera di consiglio comunale numero 19 del 16 febbraio 2019, che si presta, nella sua attuale formulazione, ad interpretazioni ambigue come è avvenuto in occasione della determina 41 del 2 novembre». E ancora: «In vista della definitiva approvazione del Piano di risanamento acustico relativo alla zona di piazza Muzii e vie limitrofe (che nella sua formulazione attuale può essere esteso anche ad altre aree della città), si chiede un impegno da parte dell’amministrazione ad emendarlo e modificarlo, accogliendo le osservazioni presentate attraverso il tecnico acustico di parte Sandro Spadafora, di nota esperienza nel settore, che verranno presentate e depositate in un apposito incontro». La lettera conclude: «Pertanto, si chiede alla luce di quanto sopra, di voler fissare un incontro alla presenza del sindaco e degli assessori competenti, al fine di discutere le proposte e presentare e depositare le osservazioni al Piano di risanamento acustico redatte dal tecnico Sandro Spadafora».
Le osservazioni sono in tutto 6 e sono state firmate dall’avvocato Andrea Lucchi. Gli esercenti, in particolare, mettono in dubbio la legittimità del Regolamento sotto il profilo logico-giuridico, al punto da ipotizzare di impugnare l’apposito provvedimento davanti al Tar. Il punto più contestato è questo: «Al fine di diminuire il numero di posti tavola all’esterno, occorre disporre che il limite della superficie di un metro quadrato per ciascun posto tavola diverrà, con le opportune e necessarie rettifiche, il limite di riferimento delle occupazioni da rinnovare, sempre inferiore alla superficie di somministrazione interna all’esercizio». «Il primo problema», si legge in un’osservazione, «è l’assoluta genericità del provvedimento che non opera alcuna distinzione tra i locali». (a.ben.)
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