Scontro tra ciclisti, due feriti in ospedale

All’altezza di via Livenza un gruppo di amici ha incrociato una donna che pedalava nella direzione opposta: tutti a terra
MONTESILVANO. In pochi secondi si è creato un incastro micidiale. Un gruppo di ciclisti è finito a terra dopo lo scontro con un’altra bici che arrivava dalla direzione opposta. E nessuno si è salvato: si sono ritrovati tutti sull’asfalto della strada parco ed è stato necessario non solo raggiungere l’ospedale ma anche rivolgersi alla polizia stradale, per gli accertamenti sull’accaduto. In due sono rimasti feriti e uno è stato anche ricoverato.
La ricostruzione dei fatti, seppur parziale, arriva proprio dalla polizia, che si è occupata di questo episodio con il personale del distaccamento di Piano d’Orta. Lo scontro, sempre stando ad una prima ricostruzione, è avvenuto sulla strada parco i cui ampi spazi, lontano dal traffico, non sono stati sufficienti ad evitare l’impatto.
L’incidente ha visto coinvolti, da una parte, un gruppo composto da quattro o cinque ciclisti, e dall’altra parte una donna che si muoveva da sola, sempre in bici. I ciclisti, attrezzati di tutto punto per questa pedalata, erano diretti verso nord. La donna, invece, si stava spostando in direzione di Pescara. Erano all’incirca le 19.30 di giovedì quando si sono incontrati e scontrati all’altezza di via Livenza.
Evidentemente, i ciclisti che hanno dato vita a questa specie di carambola si sono avvicinati troppo tra loro, scatenando una reazione a catena, perché nel momento in cui si è verificato il contatto sono caduti tutti, non si è salvato nessuno: un effetto domino che non ha salvato alcun componente del gruppetto. È stato proprio uno di loro ad avere la peggio perché è stato trasportato in ospedale e poi, una volta completati gli accertamenti al pronto soccorso, è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia. Per il 67enne si annuncia un periodo di ripresa piuttosto lento, visto che la prognosi è di 90 giorni. Ferita anche la donna, una 52enne di Tossicia, in provincia di Teramo, che invece se la caverà in pochi giorni (la prognosi dei medici è di 10 giorni).
Saranno proprio i ciclisti a dover chiarire la dinamica dei fatti alla polizia stradale, raccontando con precisione l’accaduto, per risalire alle eventuali responsabilità.
Di certo quella che doveva essere una passeggiata o comunque una uscita tranquilla in bicicletta, su un percorso dove non c’è il pericolo di scontrarsi con le auto, si è trasformata in uno spiacevole inconveniente con conseguenze non proprio gradevoli.
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