Scontro tra due Comuni per un tombino scoperto
Un cittadino fa causa dopo un incidente sul marciapiede a Montesilvano Ma l’amministrazione cita in giudizio quella di Pescara: «È nel suo territorio»
PESCARA. Chi pagherà per un incidente avvenuto a causa di un tombino scoperchiato? Il Comune di Montesilvano o quello di Pescara?
Un dilemma che troverà la sua soluzione solo al termine del giudizio, davanti al tribunale di Pescara, promosso da un cittadino che a luglio del 2013 è caduto a terra mentre camminava spostando a mano la bicicletta.
La caduta, sostiene l’uomo che ha chiesto i danni, è avvenuta a causa di un tombino che aveva il coperchio di metallo spostato dalla propria sede. L’incidente è avvenuto in via de Gasperi, a Montesilvano, in prossimità del sottopassaggio.
Dopo questo episodio, l’uomo si è rivolto al tribunale sperando di ottenere dal comune di Montesilvano il risarcimento dei danni subiti. Ma l’amministrazione guidata da Francesco Maragno non ritiene di essere responsabile dell’accaduto perché il tratto di marciapiede dove si sarebbe verificato il fatto è di proprietà del Comune di Pescara, che si occupa anche della gestione.
Ecco perché l’amministrazione comunale di Montesilvano si è costituita in giudizio sostenendo questa tesi e puntando a tirarsi fuori dalla vicenda. Alla luce di questi sviluppi, nei giorni scorsi il Comune di Pescara ha deciso, con una delibera di giunta, di resistere alla chiamata in causa.
Il cittadino che è stato protagonista dell’incidente, intanto, attende di sapere a chi competa il risarcimento dei danni per un fatto che risale a più di quattro anni fa e per il quale le amministrazioni comunali delle due città confinanti si rimpallano le responsabilità. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

