Scontro tra i sindaci sulle opere realizzate a Città Sant’Angelo

L’ex Florindi attacca l’attuale primo cittadino Perazzetti «Poche le attività svolte, in compenso scrive su Facebook»
CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo due anni l'ex sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi torna a parlare. Lo fa per togliersi qualche sassolino dalle scarpe «perché non mi va bene che la mia amministrazione venga costantemente accusata da quella attuale», spiega, «Matteo Perazzetti e i suoi hanno vinto con merito e nettamente le ultime elezioni, ma questo non li autorizza a denigrare la precedente amministrazione sotto il profilo politico, personale e umano».
Tanti i punti che l'ex sindaco prende in esame, a partire dal modo di fare politica: «Negli ultimi due anni di giunta Perazzetti, i fatti non sono stati così importanti. L'unica cosa essenziale è stata scrivere su Facebook», dice Florindi. Poi arriva al parcheggio De Cecco, in attesa di manutenzione: «La mia amministrazione ha predisposto un appalto da 160mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Da quello che mi risulta attualmente è aperto solo parzialmente e francamente faccio fatica a capirne i motivi: se c'è un pericolo, come dice il sindaco, va chiuso integralmente. Bisogna avere il coraggio di assumersi le responsabilità».
Quindi un passaggio sul bilancio: «A differenza di quanto venga detto dagli amministratori, abbiamo lasciato una situazione economica assolutamente tranquilla. Per questo l'attuale amministrazione ha trovato la capacità di accendere mutui per un milione di euro, cosa che è stato fatto in barba a proclami di perbenismo». Florindi ha parlato anche della festa «Dall'Etna al Gran Sasso», che quest'anno avrebbe dovuto festeggiare il ventennale, rovinata dal Covid: «Si tratta di un evento nato grazie alla Confraternita Sant'Antonio e portato avanti dall'associazione. Io ritengo che, visto il ricorrere dei 20 anni, qualcosa in più si sarebbe potuto fare quest'estate. Non dico gli stand gastronomici, ma una mostra fotografica o l'intrattenimento serale. Parlare per esempio dello spettacolo dell’Etna o della pietra lavica coinvolgendo artisti e pittori». Infine la chiusura sulla Croce angolana «che il sindaco Perazzetti e la vice Lucia Travaglini hanno tanto denigrato quando erano all'opposizione, mentre adesso la ritengono un fiore all'occhiello della nostra comunità».

