Scontro tra Scafa e il Consorzio di bonifica

Condotte rotte e vie danneggiate, Giancola vuole fare causa. Domani assemblea in contrada Decontra
SCAFA. Il sindaco Maurizio Giancola torna sulla problematica della carenza di acqua di irrigazione per la mancata erogazione da parte del Consorzio di bonifica Centro diretto dal commissario Paolo Costanzi, dopo che si era tenuto un incontro ad aprile per chiarire la problematica. I problemi erano la disfunzione del sistema di pompaggio dell’acqua dal fiume Lavino per accumularla nel bacino di distribuzione da dove partono le condotte irrigue, e la sostituzione di tubature ormai vetuste. Giancola spiega che oggi la pompa è stata sostituita con un investimento di 50mila euro, ma resta in essere il rifacimento delle condotte per una somma di 250mila euro. I fondi sono stati richiesti all’assessorato regionale competente, ma l’approvazione del progetto e l’erogazione dei finanziamenti non ci sono ancora stati. Intanto la stagione di produzione va avanti.
«La vicenda si commenta da sé. I cittadini e le aziende di Scafa», afferma il sindaco Giancola, «meritano maggiore rispetto e soprattutto una pronta risposta. Ma vi è di più: dopo il danno anche la beffa. Nonostante la mancata erogazione del servizio, sono comunque pervenute agli utenti le richieste di pagamento del Consorzio».
Il primo cittadino poi ricorda che le ripetute rotture della condotta continuano a provocano danni alle strade comunali: «Danni che il Consorzio non provvede a riparare. Avevo già diffidato il precedente commissario, Luciana Di Pierdomenico», va avanti Giancola, «a procedere alle riparazioni, interessando anche il prefetto di Pescara. Alcuni tratti sono stati riparati a spese del Comune, ma su altri, considerate le ripetute rotture, non è stato possibile intervenire».
La giunta sta conferendo mandato a un legale per tutte le azioni necessarie a tutelare il Comune. Giancola ha convocato per domani alle 18, in piazza di contrada Decontra, un incontro pubblico per chiarire «gli esatti termini della vicenda, chi deve fare cosa, le competenze e le iniziative che il Comune di Scafa ha già intrapreso e può intraprendere».

