Scoperta discarica abusiva Imprenditore indagato

Montesilvano, sequestrata dai carabinieri forestali l’area intorno alla Gea Edilizia Trovati eternit, vernici e pellicole cinematografiche. Sotto inchiesta Girolimetti
MONTESILVANO. I carabinieri forestali di Pescara scoprono una discarica abusiva all'interno dell'area di una fabbrica dismessa di Montesilvano, e il gip Elio Bongrazio, su richiesta del pm Anna Benigni, firma il provvedimento di sequestro preventivo.
Sotto inchiesta finisce Giuseppe Girolimetti, noto imprenditore del pescarese, titolare della "Geo Edilizia" che ha sede a Pescara, attuale proprietario di quei capannoni abbandonati in via Danubio e solo parzialmente recintati. Nell'area sono stati trovati cumuli di rifiuti di vario genere: inerti provenienti da demolizioni, terre da scavo, lastre di eternit, vernici, e anche una gran quantità di pellicole cinematografiche. Nel decreto di sequestro il giudice parla di rifiuti pericolosi e no, come bidoni per oli contenenti liquidi da caratterizzare, rifiuti vegetali derivanti da potature, materiale ferroso e legnoso, elettrodomestici e poi quelle migliaia di pellicole cinematografiche ammassate sotto una tettoia, nonché una serie di numerosi blocchi di calcestruzzo poggiati su dei bancali adiacenti al varco di ingresso dell'area. «Rilevato che, quand'anche non sia improbabile, nel caso di specie, l'abbandono da parte di terzi, in un'area a loro accessibile, di modiche quantità di rifiuti trasportabili, tuttavia è proprio in relazione ai rifiuti più ingombranti (pellicole cinematografiche e blocchi di calcestruzzo) che possono ritenersi effettivamente integrate le ipotesi delittuose formulate dall'accusa nei confronti dell'impresa edile di cui l'indagato è legale rappresentante». Questo perché quei tipi di rifiuti, secondo il gip e l'accusa, sono stati «verosimilmente scaricati in loco da mezzi pesanti o comunque idonei al loro trasporto, in ogni caso, quindi, solo a seguito dell'apertura del cancello da parte del legittimo proprietario».
I carabinieri forestali, per inquadrare l'arco temporale relativo alla presenza di quei materiali, si sono avvalsi di «immagini scattate dal satellite per Google Maps», nell'arco temporale compreso tra il 2012 e il 2016, e «quindi inequivocabilmente riconducibili al periodo in cui l'area era già di proprietà della Geo Edilizia», scrive il gip nel decreto di sequestro. Il reato contestato a Girolimetti è la violazione dell'art. 256 del decreto legislativo 152/2003 relativo all'attività non autorizzata di gestione dei rifiuti. L'indagato, «senza la preventiva autorizzazione della competente autorità amministrativa - si legge nel capo di imputazione -, realizzava su una superficie di circa 15.000 metri quadrati, una discarica abusiva per un circa 450 metri cubi».

