Scoperta la banda della rapina di Elice

4 Ottobre 2019

I carabinieri arrestano un giovane napoletano e denunciano i due complici per l’assalto al Credito cooperativo del 5 marzo

ELICE. Sette mesi fa aveva rapinato la filiale di Elice della Banca di Credito cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, ma i carabinieri lo hanno identificato e rintracciato. Ieri mattina i militari del Nucleo investigativo del comando provinciale dell’Arma di Pescara hanno notificato a Gianluca Di Domenico, 25enne di Melito di Napoli, già detenuto per altra causa nel carcere di Ariano Irpino (Avellino), un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica in persona del sostituto procuratore Silvia Santoro, che ha coordinato le indagini seguite alla rapina perpetrata alla Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella – filiale di Elice del 5 marzo scorso.
Nei fatti, la mattina del 5 marzo scorso, Di Domenico si introduceva nell’Istituto di credito e, minacciando con un taglierino gli impiegati presenti, dopo aver scavalcato il bancone di servizio, si faceva consegnare 2.500 euro in contanti dandosi subito dopo alla fuga.
Indagati in stato di libertà quali complici dell’azione compiuta dal giovane rapinatore altri due napoletani: P.G. di 37 anni, il complice che non era riuscito ad accedere alla banca a causa dell’attivazione del sistema antintrusione, e V.A. di 51 anni, autista della macchina utilizzata per la fuga: una Opel Meriva di colore grigio.
Decisivi per il buon esito delle indagini sono stati l’analisi delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della banca, nonché i rilievi tecnici eseguiti sul luogo del delitto immediatamente dopo la commissione dello stesso. I militari del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale dell’Arma di Pescara, coordinato dal colonnello Massimiliano Di Pietro, grazie a un lavoro certosino fatto sulle foto segnaletiche e la banca data centrale dei carabinieri.
Il giorno della rapina si pensò che Di Domenico fosse un rapinatore solitario. Quel 5 marzo in banca c’erano solo gli addetti mentre non c’erano clienti. E il rapinatore, una volta ricevuti i soldi, è uscito dalla struttura ed è salito su un’auto grigia, per poi allontanarsi.. Quando la rapina è stata segnalata ai carabinieri le ricerche sono scattate rapidamente, anche sulla base delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza della banca che ha ripreso con chiarezza il malvivente all’interno del bussolotto dell’ingresso, poco prima della rapina. Sette mesi di indagini; ieri la notifica dell’arresto. (l.d.f.)