Scoperte le botteghe dello spaccio

Eroina e cocaina in vendita nelle case popolari a Rancitelli, due rom arrestate
PESCARA. Erano le spacciatrici di fiducia di alcuni tossicodipendenti. Cedevano eroina e cocaina a Rancitelli e lo facevano con costanza, in casa, senza sapere di essere controllate a distanza dai carabinieri della compagnia di Pescara, che le hanno monitorate per un po’. E sono stati proprio gli uomini dell’Arma, all’alba di ieri, ad eseguire l’arresto delle due donne, entrambe rom, che sono finite al carcere di Chieti.
Gli arresti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio su richiesta del pubblico ministero Anna Benigni. E i provvedimenti di arresto sono stati firmati sulla scorta delle indagini portate avanti nel tempo dai carabinieri della sezione Radiomobile del Nucleo operativo Radiomobile della compagnia di Pescara, coordinata dal capitano Antonio Di Mauro.
Sono stati gli investigatori del Nor, nel corso dei mesi, se non degli anni, a raccogliere gli elementi per incastrare le due donne che sono un 54enne, B.G., residente nel complesso popolare definito “il treno”, in via Lago di Capestrano, e una 28enne, M.A., residente al “ferro di cavallo”, un altro edificio di edilizia residenziale pubblica che si trova in via Tavo, tristemente noto per alcune vicende di cronaca (l’ultima in ordine di tempo, l’aggressione al giornalista della Rai Daniele Piervincenzi).
Studiando le mosse delle donne ma soprattutto esaminando a debita distanza chi entrava nelle abitazioni delle due, i carabinieri sono riusciti a ricostruire i loro “affari” nel campo della droga. E hanno accertato che B.G. spacciava cocaina a una giovane consumatrice. I primi episodi che le vengono contestati risalgono addirittura al 2015. L’altra, M.A., invece, è accusata di aver ceduto eroina a un assuntore della zona, a patire dall’anno scorso.
Una volta messe insieme tutte le informazioni raccolte, oltre alle testimonianze, i carabinieri hanno informato la Procura sul lavoro svolto nel tempo in questo quartiere popolare, dove peraltro le operazioni delle forze dell’ordine sono state costanti nell’ultimo periodo, se non quotidiane, con controlli capillari nelle abitazioni e fuori, in strada. E nell’ambito delle indagini che riguardano il filone dello spaccio di droga, da sempre fiorente a Rancitelli, si è arrivati ai due provvedimenti di arresto eseguiti ieri all’alba.
Durante gli interventi a Rancitelli che hanno riguardato le abitazioni delle due spacciatrici, i carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni e a casa di una, in particolare, hanno trovato un bilancino elettronico di precisione, dei ritagli di cellophane, un coltello e pasticche di suboxone. Il materiale è stato sottoposto a sequestro essendo riconducibile, per gli investigatori, alla attività di spaccio.
Una volta notificati i provvedimenti e concluse le formalità, la 54enne e la 28enne hanno lasciato Rancitelli per essere condotte al carcere di Chieti. (f.bu.)

