Scoperte le crociere abusive: scattano multe per 672mila euro

I finanzieri seguono gli annunci su Facebook e svelano il giro delle vacanze sulle barche a noleggio Sotto accusa 5 skipper che avevano organizzato 61 viaggi: traditi dai pagamenti dei clienti con i bonifici
PESCARA. Pubblicavano gli annunci delle crociere nell’Adriatico su Facebook e assicuravano «un servizio di noleggio impeccabile» a partire da 600 fino a oltre tremila euro a seconda del tipo di imbarcazione. Poi, con le persone interessate alle vacanze in mare, si sentivano via Whatsapp e al telefono per fornire spiegazioni su durata dei viaggi, servizi come pranzi, cene e scali per le escursioni e costi. Per i pagamenti, preferivano i soldi contanti ma era possibile saldare il conto, in anticipo, anche con un bonifico: l’importante era incassare convinti che quell’attività abusiva e nascosta al fisco non sarebbe mai stata scoperta. E invece, partendo da quegli annunci pubblicitari e seguendo i pagamenti tracciati via internet, la finanza ha avviato un’indagine che è sfociata in una raffica di multe: le sanzioni comminate a 5 skipper fuorilegge vanno da 169mila a 672mila euro.
VACANZE LUSSO I 5 avevano organizzato, negli ultimi anni, 61 crociere percependo 130mila euro «totalmente in nero», così recitano i verbali dei finanzieri del Roan, il Reparto operativo aeronavale guidato da Salvatore Vaporieri. Viaggi nella zona dell’Adriatico, su barche da 10 metri in su, e in un caso fino alla costiera amalfitana. L’operazione, portata avanti dalla stazione navale agli ordini di Francesco Caroppi, si chiama “Noleggio ombra” e ha svelato «un vero business, un servizio di noleggio impeccabile, peccato che fosse completamente abusivo, in violazione del codice della nautica da diporto con profitti occultati al fisco»: l’accusa è «aver esercitato abusivamente il noleggio commerciale dell’imbarcazione» con un obiettivo dichiarato: realizzare guadagni facili ed esentasse. I 5 si sono improvvisati imprenditori del turismo nautico ma senza permessi e senza pagare le tasse: organizzavano vacanze perfette curando ogni dettaglio per sfruttare poi la rete del passaparola. Si pubblicizzavano sulla piazza senza segreti di Facebook, frequentavano le banchine dei porti abruzzesi, si facevano pagare anche con i bonifici bancari ma pensavano di passare inosservati.
EVASIONE FISCALE Sulla mancata dichiarazione degli introiti al fisco il Roan ha segnalato già i responsabili ai reparti territorialmente competenti «per la rideterminazione del reddito imponibile»: oltre alle multe, arriverà una stangata dall’Agenzia delle Entrate per l’evasione fiscale. Nessun rischio invece per i clienti: «Gli utenti spesso sono inconsapevoli del fatto che è necessario affidarsi a persone con idonei titoli professionali, solo questi infatti garantiscono anche i fondamentali requisiti di sicurezza», recita una nota del Roan.
CLASSICO DELL’ESTATE Il “Noleggio ombra” delle barche è un classico dell’estate secondo i controlli della finanza: «Sono sempre maggiori gli illeciti commessi attraverso un utilizzo improprio di imbarcazioni da diporto che vengono irregolarmente impiegate per finalità commerciali di noleggio e di locazione». L’operazione, dice ancora la nota, «si inquadra nel più generale impegno della guardia di finanza a contrasto del fenomeno dell’evasione fiscale nel settore del diporto nautico in grado di produrre effetti negativi per l’economia, turbando la legittima concorrenza in un settore in continua espansione, a tutela di tutti i soggetti che svolgono tali attività nel pieno rispetto della stringente normativa fiscale, previdenziale e di sicurezza della navigazione marittima».
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