Scoperte truffe da un miliardo all’Europa

5 Dicembre 2017

L’Aquila, lo rivela il generale della Finanza Toschi all’Ipa Adriatic. Il presidente Tajani: «Vicini all’Abruzzo terremotato»

L’AQUILA . C’era un ospite di eccezione, il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, all’evento finale del Programma Ipa Adriatic Cross-Border Cooperation 2007-2013. La manifestazione si è svolta ieri mattina, all’auditorium della Guardia di Finanza dell’Aquila. Il programma di cooperazione territoriale europea, con i suoi 244 milioni di euro di stanziamento, è il punto di partenza per un dialogo condiviso sul futuro della politica di coesione europea nell’area Adriatico-Ionica, nell’ambito del quale ha avuto un ruolo centrale la Regione Abruzzo. Si tratta, come ha ricordato Tajani, «di un progetto di grande rilievo politico. Ma ora dobbiamo guardare al di là dei contenuti individuali. Come Europei abbiamo il dovere di capire come possiamo allargare i confini della nostra Unione, guardando in modo particolare a una regione complessa come quella dei Balcani». Nel corso del suo intervento, Tajani ha infatti citato alcuni dei rischi che corrono i Paesi nella zona dei Balcani, che derivano non soltanto dai flussi migratori, ma anche da «interessi extra europei che cercano di mettere le mani sui Balcani. Non è un segreto che molti foreign fighters si stiano insediando in Kosovo e negli altri Paesi dei Balcani».
CONTRO LE FRODI. Il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, dopo aver ricordato le sue radici abruzzesi (è originario di Chieti), ha illustrato i dati delle attività della Guardia di Finanza contro le frodi comunitarie. «Dall’inizio del 2015 a oggi la Guardia di Finanza ha scoperto truffe e frodi per indebite richieste e percezioni di fondi dell’Unione europea per oltre 900 milioni, 500 dei quali relativi a fondi strutturali e 400 per risorse dedicate alle politiche agricole e della pesca». La Guardia di Finanza, ha detto Toschi, «è un fattore di garanzia per la crescita e lo sviluppo dell’Ue». In quasi due anni i finanzieri hanno effettuato quasi 7mila interventi nel settore delle uscite del bilancio dell’Unione europea, sequestrato profitti per circa 60 milioni e denunciato oltre 3mila persone per i reati di frode e indebita percezione di finanziamenti comunitari».
TASSE E TERREMOTO. Al termine del suo intervento il presidente del Parlamento europeo ha ricordato l’impegno dell’Europa per le terre colpite dal sisma nel 2009 e poi nel 2016 e nel 2017. «L’Europa è stata vicina a questa terra, ha erogato mezzo miliardo di euro dopo il terremoto del 2009. Cercheremo di fare in modo che l’Europa possa essere sempre amica di una terra così profondamente ferita». Per quanto riguarda invece la restituzione delle tasse richieste alle aziende aquilane (sull’Italia è aperta una procedura di infrazione), Tajani è stato più sfumato. «Sulla questione restituzione tasse ho assicurato il mio impegno ai rappresentanti aquilani». Tra il pubblico dell’auditorium della Guardia di Finanza c’è stato un fitto confabulare tra il sindaco, Pierluigi Biondi, e la senatrice Stefania Pezzopane, che nei giorni scorsi aveva dichiarato l’intento di non lasciare nulla di intentato per contrastare la restituzione richiesta dall’Europa. Altrettanto chiara l’opinione della senatrice di Forza Italia, Paola Pelino: ««Si richiedono soldi non a ditte qualsiasi, ma a ditte terremotate». Presenti all’incontro anche il vice presidente del parlamento europeo, David Sassoli, e il governatore Luciano D’Alfonso, "non è più tempo di allargare le città solo per avere più residenti", ha detto.
I BALCANI CHIAMANO. «È un’area di grande convergenza con la politica europea», ha detto Paola Di Salvatore, autorità di gestione del programma. Di Salvatore ha ricordato al governo che c’è da lavorare per armonizzare le procedure nazionali per il recupero delle somme indebitamente percepite. «Come governo», le ha risposto il sottosegretario alla giustizia, Federica Chiavaroli, «abbiamo già fatto una norma che allunga i termini di prescrizione per questo tipo di reati». Nel programma Ipa Adriatic sono stati finanziati e portati a termine centinaia di progetti, che hanno implicato la collaborazione di oltre 750 partner appartenenti ad Albania, Bosnia, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia.