Scoperti falsi dentisti Padre e figlio trovati senza laurea

11 Gennaio 2015

I carabinieri del Nas denunciano i due per esercizio abusivo Sequestrati lo studio e attrezzature per un milione di euro

PESCARA. Si spacciavano da anni per dentisti eppure non avevano conseguito neanche la laurea. E’ stato sequestrato dal Nas uno studio dentistico pescarese, dove padre e figlio esercitavano abusivamente l’attività di dentista, pur non avendo mai conseguito il diploma di laurea necessario per l’esercizio della professione sanitaria.

I carabinieri del Nas, alla guida del capitano Domenico Candelli, hanno messo i sigilli allo studio dove lavoravano un odontotecnico di 59 anni con il figlio 23 enne, studente in “igiene dentale”. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di scoprire padre e figlio mentre intervenivano sui denti di un ignaro paziente.

Dopo le indagini i militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità abruzzese hanno quindi sequestrato lo studio medico, due sale odontoiatriche, attrezzature per ortodonzia e farmaci che sarebbero stati preparati nell’occasione per essere utilizzati sul paziente. Il valore del sequestro si aggira su un milione di euro.

I due “falsi dentisti”, entrambi di Pescara, sono stati denunciati alla procura della Repubblica, per concorso in esercizio abusivo della professione sanitaria. Di recente, sempre nel quadro dei controlli in materia di abusivismo odontoiatrico condotti sul territorio abruzzese dal Nas di Pescara, un altro studio medico dentistico – stavolta per un valore di 500mila euro – è stato sequestrato a Sulmona, dove è stato sorpreso a lavorare un odontotecnico di 59 anni della provincia dell’Aquila.

In quel caso, è stato denunciato non solo il finto professionista, ma anche il medico titolare dello studio che consentiva al falso odontotecnico di praticare cure e interventi anche delicati sui pazienti, in gran parte in sua assenza.

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