Scoperti in strada quattro ladri di marmitte

Fermati dalla polizia a Zanni subito dopo il furto di un catalizzatore: sono due uomini e due donne
PESCARA. Ladri di marmitte scatenati anche a Natale. La sera del 25, i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, ne hanno fermati quattro, due uomini e due donne, tra i 30 e i 40 anni, tutti residenti nel Pescarese e tutti già noti alle forze dell’ordine: avevano appena rubato una marmitta da un’auto in sosta nella zona di Zanni. Sono stati denunciati per furto aggravato.
Durante i controlli nel quartiere, una pattuglia ha notato i quattro che si aggiravano fra le vetture parcheggiate. Li hanno, quindi, fermati, identificati e perquisiti. La perquisizione è stata estesa anche alla macchina con cui erano arrivati sul posto: all’interno della quale c’era un catalizzatore. Dalle immediate verifiche, è venuto fuori che era stato smontato da una delle automobili parcheggiate lì vicino, per la precisione da una Fiat. La marmitta è stata subito restituita al legittimo proprietario. Durante le perquisizioni, addosso ad uno dei due uomini è stata trovata pure della sostanza stupefacente.
In occasione delle festività natalizie e di fine anno, il questore Luigi Liguori ha intensificato i controlli sul territorio proprio con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati predatori e, quindi, furti, rapine e scippi. Nell’ambito di questo piano di potenziamento sono stati predisposti servizi straordinari con l’impiego, specie nelle zone periferiche, di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo in supporto a quelle della squadra volante.
Contro i furti in particolare massima è l’attenzione. Quelli di marmitte rappresentano una piaga. In alcuni periodi, l’estate scorsa, se ne contavano anche un paio al giorno con le auto costrette a essere caricate sui carriattrezzi e portate dai meccanici per evitare il rischio di incendi durante la marcia. Ci sono stati anche arresti in flagranza da parte della polizia. Gli ultimi, un mese fa. Il furto dei catalizzatori è un fenomeno in crescita un po’ in tutta Italia e nel resto del mondo e il motivo si spiega con il valore dei metalli rari contenuti nella scatola. Ad attirare i ladri è la presenza di platino, palladio e rodio, materiali che valgono più dell’oro. Le vetture maggiormente prese di mira sono le Smart, le Mini Cooper e i suv. (a.d.f.)
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