Scoperto un arsenale durante lo sfratto

Via Raffaello, denunciato un 63enne pescarese. In garage custodiva decine di armi tra pugnali, scimitarre, fucili e pistole
PESCARA. L’ufficiale giudiziario doveva eseguire uno sfratto, liberare un garage e far uscire chi lo occupava, ma si è trovato di fronte alcune armi per cui ha lanciato l’allarme alla polizia. È accaduto ieri, alla fine di via Raffaello, dove gli agenti della squadra volante hanno eseguito poco dopo una perquisizione, estesa anche all’abitazione dell’uomo, trovando decine di armi tra pugnali, spade, scimitarre, catane, rivoltelle, fucili e altro ancora. L’uomo che deteneva tutto quel materiale, un 63enne (che aveva preso in affitto il garage), è stato denunciato per detenzione abusiva di armi. Il 63enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è risultato destinatario di un decreto del prefetto di divieto di detenzione delle armi, evidentemente non rispettato.
Tutto è cominciato, ieri mattina, con l’arrivo dell’ufficiale giudiziario nel garage. Durante le operazioni di sfratto che interessavano il locale, si è reso conto che qualcosa non andava perché in quegli spazi erano conservate delle armi. Si è preoccupato di segnalare subito quel ritrovamento alla questura e la sala operativa ha fatto intervenire le pattuglie della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli. Accertata la presenza di un fucile mono canna e di una rivoltella, gli agenti hanno proseguito il controllo a casa del 63enne dove hanno trovato numerose armi bianche, una rivoltella e un fucile ad avancarica. Decine di pezzi, complessivamente, che l’uomo non avrebbe potuto custodire. Gli accertamenti avviati subito dopo dai poliziotti hanno permesso di scoprire, infatti, che il prefetto gli ha vietato di detenere armi.
Al termine dell’attività, i poliziotti hanno sequestrato tutto e segnalato il 63enne all’autorità giudiziaria.

