Scoppia il caos nelle Ztl in centro: sono sospese, ma i divieti restano

12 Maggio 2020

I cartelli luminosi posizionati ai varchi indicano che le Zone a traffico limitato sono tutte attive L’assessore Albore Mascia: «Chi entra non rischia sanzioni perché le telecamere sono spente»

PESCARA. Domenica, ore 17: all’ingresso di viale Regina Margherita si accende improvvisamente il cartello luminoso che indica che la Ztl è attiva. Le auto, che stanno per entrare nella strada, sono costrette a fermarsi e a fare subito retromarcia per evitare il rischio di multe, creando così un ingorgo su viale Muzii.
I DIVIETI SONO RIMASTI. Domenica è stato un giorno di ordinaria follia per il traffico. L’amministrazione comunale ha sospeso, dallo scorso marzo, tutte le Zone a traffico limitato della città, ma i pannelli luminosi continuano imperterriti a segnalare i divieti di ingresso per i veicoli non autorizzati. Quindi, non solo quello di viale Regina Margherita che si accende nei pomeriggi di sabato e domenica, dalle 17 alle 20, quando era in vigore fino a due mesi fa la Zona a traffico limitato ora sospesa. Ma anche le altre Ztl del centro cittadino.
Tanto è vero che, qualche giorno fa, l’ex comandante della polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo, tra i primi ad accorgersi del problema, aveva telefonato all’assessore al traffico Luigi Albore Mascia per segnalargli il disguido dei cartelli rimasti accesi, in particolare quello di via Trento.
Un inconveniente che ha scatenato il caos tra gli automobilisti. La prova è ciò che è accaduto domenica scorsa in viale Regina Margherita che, pur essendo aperto a tutto il traffico, nel fine settimana è tornato ad essere di fatto un’area pedonale accessibile solo ai veicoli dei residenti autorizzati con tanto di permesso rilasciato dal Comune.
NIENTE MULTE. Ma chissà quanti automobilisti sono entrati in questi giorni nelle Ztl, confidando nella sospensione annunciata dall’amministrazione comunale e ora temono di dover pagare una multa per aver violato i divieti. Multa che, tra l’altro, non sarebbe di poco conto, visto che la sanzione per il mancato rispetto di una Zona a traffico limitato ammonta a 84 euro, più 14,20 euro di spese di notifica. In pratica, quasi 100 euro. Ma ieri Albore Mascia, contattato dal Centro, ha rassicurato i cittadini. «Gli automobilisti che in questo periodo hanno attraversato le Ztl», ha detto l’assessore, «non rischieranno nessuna sanzione, perché le telecamere ai varchi sono tutte spente e continueranno ad esserlo fino a quando non terminerà la sospensione delle Zone a traffico limitato, decisa per questo periodo di emergenza coronavirus».
Sospensione che dovrebbe andare avanti fino alla prossima settimana, meno che per Ztl di viale Regina Margherita che verrà riattivata nel fine settimana del 6 e 7 giugno, come ha già fatto sapere l’assessore.
EVITATA LA STANGATA. Ma che cosa ha generato questo caos per gli automobilisti? A spiegarlo è stato l’assessore. «Per disattivare i pannelli luminosi ai varchi delle Ztl», ha fatto presente, «avremmo dovuto chiamare la ditta incaricata della manutenzione che ci ha chiesto 1.500 euro solo per fare questo tipo di intervento. Quindi, abbiamo deciso di evitare questa ulteriore spesa a carico del Comune in un periodo in cui le risorse devono essere utilizzate per l’emergenza coronavirus».
Albore Mascia, tuttavia, ha assicurato che il problema dei pannelli luminosi accesi dovrebbe essere risolto nel giro di alcuni giorni, forse anche domani. «Sembra che i tecnici comunali siano riusciti a trovare un sistema per modificare le scritte luminose ai varchi», ha rivelato, «mercoledì (domani, ndr) potrebbero essere corrette. Ma c’è un passaggio che potrebbe creare dei ritardi. Per ogni modifica alle Ztl dobbiamo presentare richiesta al ministero dei Trasporti e attendere la sua autorizzazione».
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