Scoppia il caos per vedere l’eclissi lunare

29 Luglio 2018

Colle del Telegrafo preso d’assalto da centinaia di persone venerdì notte. Fiorilli: «Auto ferme per ore»

PESCARA. Il parco di Colle del Telegrafo è stato preso d’assalto da centinaia di persone, venerdì notte, per andare a vedere l’eclissi lunare.
Ma ieri, a poche ore dall’evento, è scoppiata la polemica. L’ex vice sindaco Berardino Fiorilli, ora coordinatore del movimento Azione politica Pescara, ha accusato l’amministrazione comunale di aver creato il caos con la decisione di tenere aperto il parco in occasione dell’evento.
«Solo la giunta Alessandrini poteva trasformare l’attesa notte dell’eclissi di luna in una notte da incubo per decine e decine di pescaresi», ha affermato, «decine i cittadini invitati ad assistere allo spettacolo naturale del parco di Colle del Telegrafo e che invece si sono ritrovati imbottigliati in un maxi ingorgo senza fine tra le strette stradine dei colli, senza via d’uscita e senza alcuna assistenza da parte della polizia municipale, arrivata troppo tardi, perché anche le sue pattuglie sono rimaste intrappolate nel traffico».
Fiorilli ha detto di aver ricevuto tantissime lamentele da parte di cittadini che si sono recati nel parco in auto e sono poi rimasti bloccati per ore. «Una scena comica», ha sostenuto l’ex vice sindaco, «se non fosse che, tra l’ingorgo, si sono registrati pure dei tamponamenti e molti cittadini ricorderanno quella notte non per la luna rossa, ma per il verbale di conciliazione».
Da qui le dure accuse del coordinatore di Azione politica Pescara. «L’ennesima vergogna», ha fatto presente, «di un’amministrazione incapace di programmare qualunque evento dopo quattro anni e mezzo passati alla guida della città».
«Sembrava veramente impossibile sbagliare l’organizzazione della serata di venerdì», ha osservato Fiorilli, «che ci sarebbe stata una spettacolare eclissi di luna di lunga durata lo sapeva il mondo da mesi. Dunque, l’amministrazione ha avuto il tempo di allestire un palcoscenico straordinario e mettere a punto ogni dettaglio. E sulla carta sembrava averlo fatto, scegliendo anche un luogo strategico come il parco di Colle del Telegrafo, una delle colline più alte della città per offrire un osservatorio privilegiato agli utenti e decidendo di lasciare aperto l’area fino a tarda notte per permettere l’ingresso ai cittadini».
«L’aver scelto quel punto di osservazione, dirottando i cittadini nella zona collinare, anziché sulla spiaggia in concomitanza con la festa di Sant’Andrea, poteva sembrare anche una scelta intelligente», ha concluso l’ex vice sindaco, «peccato che invece si sia rivelato un vero disastro».
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