Scoppia la lite per una ragazza: giovane pestato in pieno centro

2 Agosto 2022

Preso a pugni 22enne di Avellino, ora ricoverato in ospedale: apprezzamenti di troppo a una giovane Dopo il diverbio in via Regina Elena, la vittima raggiunta e picchiata: è la terza aggressione in 7 giorni

PESCARA. In città ancora botte e violenza. Ieri notte, l’ennesimo episodio, il terzo nel giro di neppure una settimana dopo la 21enne aggredita all’interno di una palestra da un 50enne albanese e dopo un 38enne anche lui albanese malmenato con una mazza da baseball in pieno giorno sulla riviera nord. Stavolta a finire in ospedale, un ragazzo di 22 anni M.C.V., originario di Benevento e residente in provincia di Avellino, ricoverato con 30 giorni di prognosi nel reparto di Chirurgia maxillo facciale.
A causa dei pugni presi, ha riportato un trauma cranico facciale e la rottura di alcuni denti. Stando a una prima ricostruzione, il giovane, che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza a Pescara, è stato pestato in pieno centro, a due passi da piazza Salotto, da un coetaneo abruzzese al culmine di un litigio. Alla base della discussione, subito degenerata, a quanto pare degli apprezzamenti di troppo e «fuori luogo», da parte di uno dei due nei confronti di una ragazza. All’improvviso, attorno alle 4.30 del mattino, il finimondo, prima insulti e poi spintoni e pugni. Tutto sarebbe iniziato davanti a un locale di cibi etnici in via Regina Elena dove, dopo una serata trascorsa in giro per la città, i due con i rispettivi amici si erano ritrovati per fare due chiacchiere prima di tornare a casa. Ed è a questo punto che sarebbero volati apprezzamenti verso una giovane che faceva parte di uno dei due gruppi. In un attimo, complice qualche bicchierino di troppo, sono cominciate a volare offese, dopo un po’ la vittima con i suoi amici si è allontanata. Sembrava che fosse finito tutto lì. E, invece, mentre stava percorrendo via Trieste, è stata raggiunta da uno dei giovani con cui poco prima c’era stata la discussione e preso a pugni. Uno in particolare l’ha colpita in pieno volto, facendola cadere a terra e provocandogli una frattura alla mandibola. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118, che l’ha trasportato con urgenza in ospedale, e gli agenti della squadra volante, diretti da Pierpaolo Varrasso, che invece si sono occupati dei primi accertamenti e di ascoltare i testimoni. La vicenda presenta ancora diversi punti da chiarire. Non è infatti ancora chiaro quello che sia accaduto con precisione, fra chi e perché. Per questo un aiuto si spera possa arrivare dalle immagini dalle numerose telecamere presenti nella zona del centro, sia nel luogo in cui è scoppiata la lite, sia poi in quello dove si è consumata la violenta aggressione. Appena le condizioni lo consentiranno, il 22enne sarà ascoltato dai poliziotti della squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia.
Tutto questo mentre vanno ancora avanti le indagini sugli altri due episodi di violenza accaduti ultimamente in città, che con quello di ieri diventano quattro se si considerano i colpi di pistola sparati ad aprile in un ristorante di piazza Salotto, in cui è rimasto gravemente ferito il cuoco 23enne Yelfry Rosado Guzman.
Per il sindaco Carlo Masci, «si tratta di violenze che non trovano alcuna giustificazione». Ma questo a suo dire non significa che Pescara non sia una città poco sicura. «Una città insicura», fa presente, «è un’altra cosa. E i responsabili non devono rimanere impuniti, anche se ci si sentono».