Scossa dai tombini, test su 250 impianti

18 Agosto 2017

Il Comune vuole capire le cause dell’incidente in cui è morto un cane. E sollecita la certificazione di qualità dei pozzetti

PESCARA. Il Comune di Pescara vuole vederci chiaro sull’incidente che si è verificato la sera di Ferragosto sul lungomare nord, dove un uomo di 34 anni di Silvi è rimasto ferito e un cane è morto solo perché sono passati su un pozzetto della pubblica illuminazione (bagnato dall’impianto di irrigazione delle aiuole) davanti allo stabilimento balenare Apollo. Il pedone è finito in ospedale dicendo di essere caduto a terra dopo essere rimasto folgorato, provocandosi un trauma ai polsi, mentre il meticcio è deceduto sul colpo sotto gli occhi dei suoi proprietari, una coppia di Roma che passeggiava in compagnia di un secondo cane.
Ieri il vice sindaco Antonio Blasioli ha indicato la strada da seguire a Tullio Tonelli, presidente di Pescara Energia, la società che si occupa della pubblica illuminazione. Già mercoledì, su sollecitazione di Blasioli, Tonelli ha chiesto a Enel Sole, incaricata della manutenzione, di eseguire controlli immediati su tutti i 250 quadri della città e sui relativi differenziali, visto che proprio il differenziale – in grado di isolare la zona - non sarebbe entrato in funzione l’altra sera sul lungomare, nel punto in cui è morto il cane. Le verifiche sono cominciate immediatamente e il vice sindaco vuole essere aggiornato «quotidianamente» su come procede l’intervento, «con un verbale finale che attesti il funzionamento dei quadri».
Blasioli punta a «comprendere le ragioni» dell’incidente, anche «per il futuro». «Fare chiarezza», scrive il vice sindaco in una lettera a Tonelli, è «utile a garantire alla cittadinanza maggiore sicurezza e tranquillità» per i giorni a venire. Partendo da questa esigenza Blasioli chiede se è possibile prevedere con Enel Sole «una sorta di certificazione di qualità, magari da apporre anche visivamente sulle centraline, che testimoni quali sono i pannelli controllati» attraverso l’indicazione di una «data certa». Alla luce dell’episodio di Ferragosto che ha toccato «sensibilmente» i pescaresi, il rappresentante del Comune chiede a Enel Energia di «verificare il puntuale rispetto da parte di Enel Sole di tutti gli obblighi contrattuali relativi al capitolato sottoscritto e in special modo quelli relativi al controllo degli impianti e delle linee».
Il Comune, conclude Blasioli, mira a far accertare «quanto accaduto» a Ferragosto e intende sapere quali sono «i responsabili», per fare in modo che siano tutelate «la sicurezza» dei pescaresi e «l’immagine» della città.
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