Screzi nella maggioranza per corso Vittorio aperto

La Sinistra italiana critica alcune decisioni dell’amministrazione comunale «Non ci sono piaciuti il ripristino del doppio senso e le dimissioni di Civitarese»
PESCARA. «La riapertura al traffico di corso Vittorio è un passo indietro sociale e culturale che Pescara compie». Sono bastate queste poche parole, postate ieri sul proprio profilo Facebook dal consigliere della Sinistra italiana Ivano Martelli, per far uscire allo scoperto e rendere pubblico un malcontento che serpeggia da diverso tempo all’interno della maggioranza.
Alla Sinistra italiana non sono affatto piaciute alcune scelte compiute recentemente dall’amministrazione comunale. Il caso della riapertura a doppio senso di marcia di corso Vittorio è un esempio emblematico, ma non è l’unico elemento di disappunto. La Sinistra non ha digerito nemmeno l’uscita di scena dell’assessore all’urbanistica e al traffico Stefano Civitarese, costretto alle dimissioni circa un mese fa, dopo che il sindaco Marco Alessandrini ha sconfessato i suoi progetti sulla mobilità, a partire dalla decisione di riaprire il corso nei due sensi di marcia accogliendo così le richieste dei commercianti.
Da quel momento i rapporti, tra la Sinistra e il resto della maggioranza, che non sono mai stati particolarmente idilliaci, sono notevolmente peggiorati. Lo dimostrerebbero alcune assenze durante le cerimonie ufficiali organizzate dall’amministrazione. «I consiglieri della Sinistra non erano presenti nemmeno all’inaugurazione della nuova pista ciclabile di viale Pindaro, la settimana scorsa», hanno fatto notare alcuni maligni.
E la conferma di un certo malessere è arrivata ieri anche dalla consigliera della Sinistra italiana Daniela Santroni. «Sicuramente non diamo una valutazione positiva su queste ultime scelte dell’amministrazione comunale», ha affermato, «quello che pensiamo di corso Vittorio è scritto chiaramente su Facebook». Tra l’altro la stessa consigliera, alcuni giorni fa, non aveva nascosto dei dissapori per i ritardi nella ripresa dei lavori per il completamento del mercatino etnico nel sottopasso ferroviario di via Ferrari. Dissapori che, almeno su questa questione, sembrano rientrati, perché la Santroni ha ricevuto rassicurazioni che martedì prossimo il progetto verrà esaminato dalla giunta.
Parliamo di screzi, comunque. Nulla, per ora, che possa far pensare a una crisi politica. Per giunta, questi mal di pancia non sembrano condivisi con l’altra forza politica che costituisce, insieme alla Sinistra italiana, il movimento di Liberi e uguali: Articolo 1-Mdp. Il capogruppo Carlo Gaspari, contattato ieri, non ha espresso le stesse critiche dei suoi colleghi della Sinistra. «Non ne abbiamo parlato», si è limitato a dire.
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