Scrutini a singhiozzo anche nei licei pescaresi

14 Giugno 2015

Si è allargato il fronte della protesta contro il disegno di legge sulla riforma. E il 17 giugno cominciano gli esami di Stato

PESCARA. Si è allargato sempre di più il fronte dello sciopero da parte dei docenti nelle scuole pescaresi, messo in atto, con l’assenza dagli scrutini, martedì e mercoledì scorso, in una prima fase, e poi venerdì e ieri, quando l’agitazione è finita (dallo sciopero erano esclusi gli scrutini per le classi che mercoledì prossimo cominceranno l’esame di maturità). Ma la modalità dello sciopero prevedeva che per i primi due giorni fosse consentita un’astensione dal lavoro solo per un’ora, mentre per gli altri due giorni, per lo sciopero indetto dai Cobas, non era previsto alcun limite. Da domani, dunque, si ripartirà con gli scrutini che sono slittati nella settimana scolastica che si è chiusa ieri. Uno sciopero che ha toccato anche i licei della città, dopo la punta dell’80 per cento di adesioni registrate all’istituto alberghiero De Cecco.

«Da noi è globalmente riuscito», ha fatto sapere il dirigente scolastico del liceo scientifico Leonardo da Vinci, Giuliano Bocchia, il quale si è dichiarato, nei confronti dello sciopero, «nettamente contrario». Al da Vinci, infatti, sono stati 17 gli scrutini rinviati su 61 totali, con 17 insegnanti su 23 che hanno scioperato. «Un’adesione massiccia», ha fatto sapere poi la dirigente scolastica, Donatella D’Amico, c’è stata al liceo classico d’Annunzio. Anche se nella giornata di ieri si sono conclusi tutti gli scrutini.

«Da noi», ha reso noto la preside del d’Annunzio, «abbiamo avuta una partecipazione allo sciopero di circa il 70 per cento». Un risultato, quello di riuscire a concludere tutti gli scrutini entro la settimana, al liceo classico, che permette sin d'ora un primo bilancio sull’anno scolastico che si è chiuso. Su 996 studenti, ricompresi in 40 classi, ad essere stati bocciati sono stati solo in 13.

Lo sciopero ha toccato anche il liceo scientifico Galileo Galilei e il liceo pedagogico Guglielmo Marconi, oltre all’iis Manthoné. Scrutini rinviati anche all’iis Acerbo, diretto da Annateresa Rocchi. Nei primi due giorni, martedì e mercoledì scorso, 18 scrutini sui 20 programmati sono slittati, mentre venerdì addirittura la totalità di quelli previsti: dodici scrutini rinviati su dodici. Ieri, invece, sono stati cinque gli scrutini spostati alla settimana prossima, sui diciassette previsti.

All’iis Volta i numeri sono stati più bassi. A data da destinarsi sono stati rinviati circa otto scrutini, ha rilevato un insegnante, Gabriele Bellizzotti, «per un totale dunque del 18%». Domani, intanto, in attesa della prima prova di italiano che le quinte sosterranno il 17 giugno per l’esame di Stato, nei vari istituti cominceranno a riunirsi le commissioni d’esame. I disagi tuttavia potrebbero continuare anche nei prossimi giorni, con altre forme di protesta contro il disegno di legge sulla riforma della scuola attualmente in discussione in parlamento.

«Sull’argomento c’è massima attenzione», ha sottolineato un’insegnante dell'Acerbo, Carla Campili, «e potrebbero esserci forme di protesta diverse dallo sciopero».

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