Scuola Borgomarino, salta il sopralluogo

25 Agosto 2020

Vietato l’ingresso alla commissione Controllo. Il presidente Giampietro: «Troppi dubbi sulla sicurezza»

PESCARA. I consiglieri comunali e un gruppo di genitori avrebbero voluto capire qualcosa di più delle quattro nuove aule in via di realizzazione nella palestra della scuola Borgomarino, in via Puccini. E invece il sopralluogo in programma ieri mattina della commissione Controllo e garanzia è saltato perché gli uffici comunali «non sarebbero stati informati di questa visita, nonostante l'assessorato ne fosse al corrente».
Visita a parte, che comunque avrebbe permesso di chiarire alcuni aspetti, la polemica che accompagna da settimane questo intervento non si placa, anzi. E se da una parte il presidente della commissione Piero Giampietro intende studiare dettagliatamente il progetto e la documentazione che riguarda questo intervento, dall'altra i genitori hanno chiesto rassicurazioni dalla Asl. La soluzione seguita dal Comune prevede che «80-100 bambini faranno lezione nelle aule realizzate nella palestra, divise fra loro solo da pannelli che non arrivano al soffitto (alti poco più di due metri), condividendo dunque la stessa luce, la stessa aerazione e gli stessi rumori», dice Giampietro. «A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, è molto grave che non siamo stati messi nelle condizioni di comprendere fino in fondo la situazione in cui bambini, insegnanti e personale si troveranno a vivere per otto ore al giorno», prosegue Giampietro che vorrebbe avere informazioni precise sulle certificazioni pervenute dalla Asl, o richieste dal Comune.
Sulla questione la consigliera Marinella Sclocco ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Carlo Masci per chiedere «di attivarsi all'Ufficio prevenzione incendi dei vigili del fuoco e all'unità operativa complessa Igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl, affinché effettuino sopralluoghi e certifichino che la nuova sistemazione sia a norma rispetto al sistema di emergenza in caso di incendi e calamità naturali e abbia vie di fuga adeguate al numero di alunni». Tra i quesiti posti da Sclocco quello sul «rischio di contagio degli alunni che vivranno in quelle aule per cinque giorni a settimana condividendo l'aria» e quello sugli eventuali problemi di inquinamento acustico, visto che le quattro classi faranno contemporaneamente lezione nelle aule.
Flavia Buccilli
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