Scuola, cala il numero degli studenti in Dad: in quarantena solo il 7%

Sette giorni prima erano il doppio, merito delle nuove regole Sono circa 13mila i ragazzi positivi dall’inizio di febbraio
PESCARA. Tredicimila bimbi e ragazzi contagiati in 22 giorni, una media di oltre 600 ogni giorno, ma i loro compagni di scuola non vanno (quasi) più in quarantena.
Il virus, pur continuando a diffondersi tra alunni e studenti abruzzesi, infatti, non sembra più intaccare come prima la didattica in presenza. Il merito sembra essere soprattutto dell’introduzione delle nuove regole, che riducono i casi in cui gli studenti sono costretti alla quarantena. Il dato sul ricorso alla Dad è infatti crollato, in Abruzzo come in tutta Italia: nell’ultima settimana di rilevamento da parte del ministero dell’Istruzione, in regione è rimasto a casa soltanto il 7,3% degli studenti e lo 0,3% delle classi, percentuali vistosamente inferiori rispetto ai sette giorni precedenti.
Questo è dovuto anche al fatto che nelle ultime settimane è cresciuto notevolmente il numero di bambini e ragazzi vaccinati e che quindi, proprio per effetto delle nuove regole, non devono più andare in quarantena in caso di positività di un loro compagno di scuola.
gli studenti positivi
Nei primi 22 giorni del mese di febbraio, gli under 19 risultati positivi sono stati 13.397, pari a quasi un terzo del totale degli abruzzesi contagiati. Più colpita è stata la fascia che è più vaccinata, ma che ha anche più contatti, quella dai 12 ai 19 anni: 5.382 casi tra gli adolescenti. Staccata di poco la fascia dei bimbi tra i 5 e gli 11 anni con 5.289 contagi. La metà per la fascia da zero a quattro anni: 2.726 nuovi positivi.
MENO quarantene
Anche se quelli dei contagi tra gli under 19 sono numeri ancora molto alti, il ricorso alla didattica a distanza è crollato nel giro di una sola settimana dopo l’entrata in vigore delle nuove regole sulla quarantena il 7 febbraio. Secondo i dati del Miur, infatti, nella settimana tra il 31 gennaio e il 5 febbraio in Abruzzo era a casa il 16,7% degli studenti, mentre in quella successiva il 7,3%. Le intere classi in quarantena sono passate invece dal 15,5% allo 0,3%. Tra quelle non in quarantena, è sceso anche il numero delle classi in didattica integrata mista: dal 17,5% al 14,5%.
le REGOLE
Una variazione così sensibile è il frutto sopratutto della modifica delle regole sull’isolamento e sulle qurantene in ambito scolastico. Dal 7 febbraio, infatti, in caso di positività in una classe è prevista una netta riduzione dei tempi della quarantena, che è stata dimezzata da 10 a 5 giorni, ma anche la possibilità, per alunni e studenti vaccinati, di evitarla del tutto limitandosi all’autosorveglianza . Così come è cambiato il numero degli alunni positivi che fa scattare la quarantena.
Nella scuola dell’infanzia, fino a quattro casi di positività accertati le attività proseguono in presenza con l'uso di mascherina Ffp2. Stessi numeri per la scuola elementare, ma qui, dal quinto caso, vanno in quarantena solo gli alunni non vaccinati o guariti di recente e quelli vaccinati con le sole due dosi da più di quattro mesi. Stessa distinzione per scuole mede e superiori, dove però la quarantena per i non protetti da vaccino o guarigione scatta dal secondo caso di positività in classe.
gli studenti VACCINATI
In due mesi dal via alla loro campagna di vaccinazione, i bimbi abruzzesi tra 5 e 11 anni coperti con le due dosi sono diventati un quarto del totale. Precisamente il 25,26% (pari a 19.306), dato che in recupero e di poco inferiore alla media nazionale che è al 28,6%.Sopra alla media italiana è invece il dato di quelli che hanno ricevuto la prima dose ma attendono ancora la seconda: 10% (pari a 7.653 bimbi) contro 8,2%.
Numeri ben più alti sono quelli del la fascia di età tra i 12 e i 19 anni, che ha potuto cominciare la campagna di vaccinazione già a giugno: in Abruzzo è coperto da almeno due dosi l’82,32% (pari a 77.979 ragazzi) degli adolescenti e questo il 37,18% (pari a 35.218) ha ricevuto anche la terza dose, leggermente sopra alle medie nazionali rispettivamente dell’81,73% e del 37,05%. (l.t.)

