Scuola chiusa, 150 bambini in “trasferta” fino a maggio

San Silvestro: l’apertura slitta di 6 mesi, servono interventi sull’impianto elettrico Seccia (FI): «Alunni beffati: dovranno rimanere nell’istituto di via Rubicone»
PESCARA. I 150 bambini, iscritti all’elementare e alla scuola d’infanzia di San Silvestro, non potranno tornare nelle loro aule prima di maggio dell’anno prossimo. I lavori di ristrutturazione dell’edificio che sarebbero dovuti terminare il 10 agosto scorso sono ancora in alto mare e ci vorranno almeno sei mesi per completarli. Così, gli alunni dovranno rimanere nella scuola di via Rubicone, dove sono stati trasferiti già nel precedente anno scolastico, a marzo, per consentire la riqualificazione dell’istituto. I disagi per i genitori che devono accompagnare ogni giorno i propri figli a scuola, quindi, sono destinati ad andare avanti.
È questo il quadro emerso ieri mattina, durante la riunione della commissione Lavori pubblici, presieduta da Piernicola Teodoro, dedicata ai lavori della scuola di San Silvestro. La seduta era stata convocata a seguito di un sopralluogo avvenuto lunedì scorso. Ma perché questo ritardo? «Sono stati necessari interventi suppletivi per rifare anche gli impianti elettrici», ha spiegato l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi, presente al sopralluogo di lunedì scorso, insieme a Teodoro.
«La seduta della commissione», ha detto il presidente, «è servita per fare chiarezza sulle lavorazioni e sui tempi di definizione degli interventi. Ci vorranno 180 giorni per restituire la scuola alla città, a partire da lunedì scorso data di riapertura del cantiere».
«Non si tratta di ritardi», ha fatto presente Teodoro, «il direttore dei lavori ha spiegato che durante le operazioni di adeguamento è emerso un quadro più complesso di quello immaginato e si è così manifestata l’esigenza di eseguire interventi aggiuntivi che non erano prevedibili al momento della redazione del progetto, né all’atto della consegna dei lavori avvenuta il 12 aprile scorso». «Questo imprevisto», ha aggiunto, «aggiungerà ulteriori costi agli 800.000 euro previsti nell’appalto, pari a 209.276 euro, più Iva, che abbiamo coperto con fondi comunali rinvenuti nel bilancio».
Ancora più chiaro è stato il direttore dei lavori, l’architetto Giuseppe Tavani. «La ditta», ha affermato, «si è imbattuta in numerose interferenze delle linee tecnologiche, come gli impianti di riscaldamento, elettrici e idrici, che hanno impedito di fatto l’esecuzione dei consolidamenti strutturali, perché sono addossate alle strutture portanti da rinforzare. Abbiamo dovuto rifare una perizia di variante riprogettando completamente l’impiantistica, perché cavi e tubi interferivano con le strutture portanti, che vanno consolidate attraverso un lavoro di ingabbiamento della maggior parte dei pilastri e di alcune travi».
Ma questo slittamento della conclusione dei lavori ha scatenato una nuova polemica. «Nonostante le rassicurazioni del Comune», ha commentato il consigliere di Forza Italia Eugenio Seccia, «i lavori nella scuola elementare e dell’infanzia di San Silvestro non sono più ripresi dopo la pausa estiva. Da allora, tutto è rimasto fermo. In compenso, non è stata data alcuna informazione ai genitori, che devono sopportare tutti i disagi dovuti al trasporto dei propri figli ad una scuola logisticamente lontana da casa. Per non parlare dei disservizi per quei pochi che hanno scelto il trasporto tramite scuolabus».
«Questa mattina (ieri, ndr) in commissione», ha concluso, «si è capito chiaramente che si cerca di giustificare i ritardi e una paralisi del cantiere con imprevisti che normalmente accadono».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

