Scuola, come cambia la quarantena

7 Gennaio 2022

In classe da lunedì 10 con regole diverse in base all’età degli studenti. Da oggi test di massa

PESCARA. Lunedì gli studenti torneranno a scuola anche in Abruzzo – dopo il grande screening di massa che andrà in scena da oggi a domenica – e troveranno novità sostanziali sulla quarantena. Il Governo ha infatti cambiato le regole, differenziando le misure in base al numero di positivi in classe e all’età degli alunni.
SCUOLa
DELL’INFANZIA
Nella scuola dell’infanzia, in cui gli alunni hanno tra 3 e 6 anni e quindi non hanno in gran parte copertura vaccinale e nemmeno utilizzano mascherine, restano rigide le regole per la quarantena in caso di presenza di un positivo in classe. Basta infatti un caso per far scattare la quarantena di sette giorni per tutti, con tampone molecolare o antigenico necessario per il rientro in presenza.
In ogni caso, per il personale scolastico delle materne, oltre a quello per il vaccino, è già scattato anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 che garantisce una protezione maggiore, anziché quella semplice chirurgica.
SCUOLa ELEMENTARe
E PRIMA MEDIA
Diverse le misure previste nella scuola elementare e in prima media. I bambini dai 6 agli 11 anni rappresentano una fascia di età in cui la copertura vaccinale è ancora bassa. Con un solo caso di positività, viene confermata la didattica in presenza per la classe, ma con autosorveglianza (con la raccomandazione di non frequentare altre attività pomeridiane prima di aver eseguito un test anche antigenico). Al secondo caso entro dieci giorni nella stessa classe scatta allora la quarantena per tutti i compagni: dieci giorni a casa in didattica a distanza. Per tornare a scuola è necessario un test antigenico o molecolare che deve essere effettuato tra il quinto e il settimo giorno.
SECONDA e terza MEDIA
e scuola SUPERIORE
Per gli studenti dai 12 ai 19 anni, cioè per coloro che frequentano dalla seconda media alla quinta superiore, è previsto un protocollo meno rigido rispetto a quello dei più piccoli, visto che questa fascia sta già partecipando da tempo alla campagna vaccinale. Con un caso di positività in classe restano le lezioni in presenza, ma con autosorveglianza e con uso, in aula, delle mascherine Ffp2. Con due casi, invece, è prevista la didattica digitale integrata (cioè quella mista tra presenza e distanza) per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni o che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp2 in aula. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni. (l.t.)