Scuola, concorsi per 281 cattedre

Abruzzo, le domande per partecipare vanno presentate entro il 9 gennaio
L'AQUILA. Al via i concorsi della scuola legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato i bandi per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria sul sito www.inpa.gov.it. Sono 30.210 le cattedre disponibili su tutto il territorio nazionale, 20.575 per la scuola secondaria di cui 3.044 di sostegno e 9.641 posti per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui 6.071 di sostegno. In Abruzzo i posti totali sono 281. Le domande possono essere presentate, esclusivamente on line e per una sola regione, fino al 9 gennaio prossimo.
CATTEDRE IN ABRUZZO.
Questo il quadro delle cattedre disponibili in regione: scuola per l'infanzia 17 di cui 2 di sostegno, primaria 37 di cui 9 di sostegno, scuole di primo grado 60 (4 sostegno), scuole di secondo grado 167 (6 di sostegno). In totale i posti di sostegno sono 21, quelli ordinari 260. Per accedere al concorso della scuola secondaria è necessario essere in possesso dell'abilitazione per la specifica classe per la quale si partecipa oppure avere un titolo di accesso alla classe di concorso più 24 Cfu conseguiti entro il 31 ottobre 2022.
In alternativa, occorre il titolo di accesso in aggiunta a 3 anni di servizio negli ultimi 5 nella scuola statale, di cui uno nella classe di concorso specifica: per ogni annualità servono almeno 180 giorni o il servizio continuativo dal 1° febbraio agli scrutini. Per gli istituti primari è richiesta l'abilitazione specifica o il diploma che dà accesso alla classe di concorso del tipo B (il titolo rimane valido fino al 31 dicembre 2024). Per infanzia e primaria servono: laurea in scienze della formazione primaria o diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002.
Chi vuole fare domanda per il sostegno deve avere una specializzazione nel sostegno didattico per lo specifico grado o un analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
RISPOSTA PARZIALE.
Per la Cgil, il piano approntato per supportare la didattica in Abruzzo «non è sufficiente».
«I bandi di concorso rappresentano solo una prima parziale risposta alle nostre mobilitazioni volte a risolvere l’atavico problema del precariato nella scuola», afferma la Flc Cgil Abruzzo e Molise, «il numero dei posti banditi è, infatti, assolutamente inadeguato alle esigenze delle scuole: quest’anno in Abruzzo sono circa 5.000 i docenti precari, di cui oltre 3.000 sul sostegno».
Per la Cgil «è stato un grande errore non ammettere al concorso gli specializzandi nel sostegno dell’VIII ciclo del Tfa sostegno, escludendoli dalla possibilità di stabilizzazione. Ribadiamo, inoltre, la necessità di incrementare il contingente dei posti messi a concorso e tutelare gli idonei del concorso ordinario 2020, che hanno sostenuto e superato una procedura concorsuale ordinaria praticamente identica a quella proposta oggi».
La Cgil quindi ha chiesto al ministero dell'Istruzione «di consentire l’utilizzo delle graduatorie provinciali supplenze per nomine finalizzate al ruolo sia su posto comune che di sostegno dove le graduatorie siano esaurite. È necessario un piano straordinario di assunzioni che vada oltre la copertura del semplice turn over del personale, in modo da garantire i diritti dei lavoratori precari e assicurare la qualità del sistema educativo». (m.p.)
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