Scuola, da settembre a giugno: il calendario

La prima campanella suonerà il 13. Tutte le date da segnare
Messo a punto il nuovo calendario scolastico per la regione Abruzzo: la prima campanella suonerà il 13 settembre, si chiuderà l’8 giungo 2022. La prima prova della maturità si svolgerà il 22 giugno, l’esame di terza media nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, secondo i calendari definiti dalle commissioni d’esame. Rispetto al tema dei vaccini per ora non c’è alcun obbligo, ma resta fortemente raccomandato dal governo.
CALENDARIO. Per l’anno scolastico 2021-22 i giorni di attività didattica, nella scuola primaria, sono dal lunedì al sabato, 208 (207 compresa la festa del Santo Patrono); nella scuola secondaria di 1° e 2° grado dal lunedì al venerdì, 173 (172 compresa la festa patronale). Le festività obbligatorie sono: tutte le domeniche, 1° novembre (tutti i Santi), 8 dicembre (Immacolata), 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano), 1° e 6 gennaio (Capodanno ed Epifania), Pasqua e Pasquetta (17 e 18 aprile), 25 aprile (festa della Liberazione), 1° maggio (festa del Lavoro), 2 giugno (festa della Repubblica), festa del Santo Patrono.
La sospensione delle attività didattiche ci sarà in queste giornate: 2 novembre, 24, 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre 2021; 3, 4 e 5 gennaio 2022, 3 marzo 2022; 14, 15, 16 e 19 aprile 2022.
AUTONOMIA SCOLASTICA. Per quanto riguarda l’attuazione del calendario scolastico 2021-2022, inoltre, le istituzioni scolastiche per far fronte alle esigenze derivanti dai rispettivi Piani dell’offerta formativa, avranno la possibilità (tutte le scuole di ogni ordine e grado) di effettuare l’orario didattico sulla base della settimana lunga (lunedì-sabato) o sulla base della settimana corta (lunedì-venerdì). La scelta è rimessa comunque all’autonomia scolastica.
PRIORITÀ. Evitare la didattica a distanza e riportare gli studenti in classe in presenza mantenendo l’uso delle mascherine è il punto fisso sul quale si lavora.
NODI DA SCIOGLIERE. Sono giorni questi in cui si decide sull’obbligo vaccinale. La Lega è contraria a una tale soluzione che corrisponderebbe di fatto a un Green pass scolastico. Si susseguono i vertici tra i presidi e il ministro Patrizio Bianchi, alla presenza anche dei sindacati del comparto scuola.
La decisione da prendere non è di poco conto: al momento si va avanti senza alcun obbligo, ma se i dati non dovessero ancora migliorare - soprattutto in alcune regioni - la raccomandazione potrebbe inevitabilmente diventare un obbligo attraverso un decreto.
RICHIESTE DEI DIRIGENTI. E in linea di massima i dirigenti sarebbero anche favorevoli all’obbligo, ma intendono chiedere al governo una linea chiara prima di firmare il Protocollo d’intesa sui rientri in sicurezza a settembre. Anche i membri del Comitato tecnico scientifico si sono espressi e hanno già esposto, nel verbale del 12 luglio, la loro opinione: è «assolutamente prioritario» evitare la didattica a distanza e riportare gli studenti in classe in presenza, mantenendo l'uso delle mascherine.
IL GOVERNO. La linea dell’esecutivo è quindi quella di raccomandare la vaccinazione al personale scolastico (vedi approfondimento a pagina 7). Nel caso in cui a metà agosto la richiesta di prenotazioni non decollasse scatterebbe l’obbligatorietà, come ha già annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza.
L’APPELLO. Il ministro Bianchi ha diffuso ieri, sui propri canali social e su quelli del ministero, un appello alla vaccinazione.
«Al ministero stiamo lavorando per preparare il rientro in presenza e in sicurezza a settembre», spiega. «Il lavoro che stiamo portando avanti è articolato, ci vede impegnati come governo, insieme ai territori e alle istituzioni locali, con le organizzazioni sindacali, con le singole scuole, con le famiglie», aggiunge Bianchi.
«È un lavoro di squadra, che richiama tutti alla propria parte di responsabilità. Ognuno di noi può fare qualcosa, può dare il proprio contributo. Vaccinarsi è il modo in cui ciascuno di noi può mettere in sicurezza se stesso e gli altri. È un atto di responsabilità collettiva e di solidarietà. Significa prenderci cura di noi stessi e degli altri. Il vaccino è la chiave che la scienza ci ha fornito per tornare alla nostra normalità. Dobbiamo avere fiducia. Si tratta di un gesto semplice, eppure potentissimo. Vacciniamoci». Il video è accompagnato dall’hashtag #ioMIvaccino dove «MI» ricorda le iniziali del ministero. Che nei prossimi giorni porterà avanti la campagna social avviata oggi con il video del ministro.

