Scuola, finestre aperte e mascherine leggere

Le anticipazioni sul piano del ritorno in classe: sarà ufficializzato tra 7 giorni La vaccinazione per ora non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata
Lezioni in presenza ma con mascherine leggere (se non sarà possibile rispettare il distanziamento), sanificazione e aerazione delle aule. Nessun accenno all’obbligatorietà di tamponi preliminari e vaccini, con questi ultimi che rimangono però fortemente raccomandati «per la ripresa in sicurezza delle attività». Sono questi i punti salienti della bozza del Piano scuola 2021/2022, messo a punto dal ministero dell'Istruzione in vista della ripresa della didattica.
Un documento agile di una quindicina di pagine, che nasce dalle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e che sarà presentato ufficialmente dal ministro Bianchi la prossima settimana.
DIDATTICA IN PRESENZA.
«Per l'avvio del nuovo anno scolastico, la sfida è assicurare a tutti lo svolgimento in presenza delle attività didattiche, il recupero dei ritardi e il rafforzamento degli apprendimenti, la riconquista della dimensione relazionale e sociale dei nostri giovani, insieme a quella che si auspica essere la ripresa civile ed economica del Paese», si legge nella premessa della bozza del Piano.
Il governo, dunque, sta lavorando per garantire il rientro in classe dei ragazzi e l'uso il più possibile limitato della Dad. «Viene rafforzata», recita il documento «l'esigenza di bilanciamento tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e personale della scuola, qualità dei contesti educativi e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all'istruzione».
DAD. La bozza non cita espressamente la didattica a distanza ma prevede che occorra «continuare ad organizzare - singolarmente o in rete, mediante webinar o in presenza, in ragione dell’evoluzione pandemica - attività di formazione per il personale docente e Ata, così da consolidare le competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie acquisite nei due precedenti anni scolastici. L’obiettivo è quello che il digitale possa divenire strumento di rinforzo della didattica “in presenza” e, più in generale, delle competenze professionali di tutto il personale».
VACCINI. Nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi che il Governo potesse introdurre l’obbligatorietà della vaccinazione per il personale scolastico, docente e non docente (circa 200mila persone risultano non aver ricevuto nemmeno una dose) e per gli studenti. Per il momento, però, non è prevista nessuna misura in tal senso, così come non vi sono accenni al Green pass. La bozza, però, sottolinea in maniera forte l’importanza dei vaccini per la prevenzione. Si legge infatti nel documento: «Per garantire il ritorno alla pienezza della vita scolastica è essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni, contribuendo al raggiungimento di un'elevata copertura vaccinale e alla ripresa in sicurezza delle attività e delle relazioni proprie del fare scuola. È necessario che la comunità scolastica operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia nella sua dimensione di prevenzione del contagio e tutela della salute soprattutto dei soggetti più fragili, sia quale veicolo per la piena ripresa della vita sociale del Paese».
MASCHERINE. Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico, resta fondamentale l’uso delle mascherine chirurgiche o di comunità (quelle non soggette a particolari certificazioni come lo sono le Ffp2), per tutti gli studenti sopra i sei anni di età.
FINESTRE APERTE. La bozza afferma che va mantenuto il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, «accurata e ripetuta», di tutti gli ambienti. Nel caso di positività a scuola, la sanificazione va effettuata se non sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura, ma non è necessario che venga effettuata da una ditta esterna, e neanche che sia accompagnata da attestazione o certificazione di sanificazione straordinaria: potrà essere effettuata dal personale della scuola già impiegato per la sanificazione ordinaria.
NO TAMPONI ALL’INGRESSO. Non appare necessario, secondo quanto evidenziato dal Cts, effettuare test diagnostici o screening preliminari prima dell’accesso a scuola. Rimangono invece confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi a scuola da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.
MENSE. La somministrazione degli alimenti potrà avvenire nelle forme usuali e senza necessariamente ricorrere all’impiego di stoviglie monouso. Si conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento nelle fasi di ingresso e uscita dai locali dedicati alla refezione e le pratiche di igienizzazione personale.
PALESTRE. Per lo svolgimento dell’attività sportiva nelle palestre scolastiche, il Cts distingue in base al colore delle zone geografiche.
Nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali, e mantenuta la distanza di due metri tra gli studenti e l’areazione dei locali. In zona gialla e arancione, viene raccomandato lo svolgimento di attività unicamente di tipo individuale.
TRASPORTI. Sul trasporto scolastico, il Piano rimanda al lavoro dei tavoli prefettizi di coordinamento, che opereranno in sinergia con il ministero delle Infrastrutture. Nel decreto Sostegni Bis, sono previsti 450 milioni per potenziare i servizi aggiuntivi di trasporto scolastico. Le scuole potranno inoltre accedere al fondo di 50 milioni destinato a finanziare anche i piani per gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli studenti.
DISABILI. «Costituisce priorità irrinunciabile assicurare la presenza quotidiana a scuola degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare di quelli con disabilità», si legge nel piano. Per alcune forme di disabilità, è contemplata la possibilità di non usare la mascherina, oppure utilizzare quelle trasparenti che permettono di osservare i movimenti della bocca.
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