Scuola Giardini, si vota la variante
Giovedì il dibattito in Consiglio. Contrari a delocalizzare M5s e Prc
PENNE. La delocalizzazione della scuola Mario Giardini torna in Consiglio comunale. È convocata per giovedì prossimo, alle 9.30, l'assenblea civica che dovrà esprimersi circa la deroga al piano regolatore generale, necessaria per dare lo start alla delocalizzazione.
Per il segretario di Rifondazione, Gabriele Frisa, la scelta di spostare l’istituto scolastico dalla centrale via Caselli alla più periferica via dei Lanaioli continua a essere inaccettabile.
«È una decisione assurda» attacca Frisa. Chiedo ufficialmente al sindaco, Rocco D’Alfonso, di convocare nel più breve tempo possibile un referendum cittadino per vedere quanti siano effettivamente a favore dello spostamento dell’edificio scolastico. L'assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Pasqualone, continua a parlare di 40-50 persone che non vogliono lo spostamento della scuola, in realtà sono molte di più. Ricordiamo a questa maggioranza di essere stata eletta nel 2011 con poco più del 30% dei voti, che quindi non rappresenta la voce e il pensiero di tutta la città. Riguardo l'orario scelto per il Consiglio comunale» prosegue Frisa «è evidente che l'amministrazione non intende favorire la partecipazione dei cittadini».
Anche il gruppo locale dei 5 stelle ha esternato contro la scelta di delocalizzare. «Lo scorso febbraio il sindaco D'Alfonso, in Consiglio comunale, davanti al nostro deputato Gianluca Vacca, prese l'impegno di convocare un'assemblea cittadina qualora la maggioranza avesse deciso di riproporre la delocalizzazione della scuola. Vorremmo sapere con quale criterio» prosegue il M5S pennese, «si sta scegliendo di delocalizzare la Mario Giardini, considerando che tale decisione penalizzerebbe oltremodo tanti cittadini». (f.bel.)
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